Emanuela Orlandi è viva. Lo afferma lo scrittore portoghese Luis Miguel Rocha, sicuro di quanto detto perché sarebbe riuscito addirittura a incontrarla. Una rivelazione che potrebbe aprire le porte a nuove speranze per i familiari della ragazza scomparsa nel 1983 e di cui si sono perse completamente le tracce. Allora quindicenne, Emanuela avrebbe oggi 43 anni.

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Le dichiarazioni di Rocha arrivano in occasione di “TabulaRasa“, una manifestazione a favore della legalità tenutasi a Reggio Calabria, dove è stato sollevato anche il caso della giovane figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia. A quel punto lo scrittore avrebbe detto:

“Affermare che sia sparita è un insulto a tutti gli italiani. Io so che lei è viva; so che è così perché l’ho incontrata. Ho percepito nei suoi occhi l’angoscia di un’anima che ha vissuto un’esistenza terribile. Adesso mi diranno che sono un pazzo, ma ormai sono vaccinato. Sono sicuro di quello che dico”.

Le rivelazioni di Rocha arrivano un mese dopo la telefonata di un uomo, dichiaratosi come ex agente del Sismi, sicuro che la Orlandi si trovasse in un manicomio londinese. Nel suo intervento si rivolgeva al fratello di Emanuela, muovendo precise accuse al padre dei due:

“Devi scovare in fondo a cosa faceva tuo papà, mi dispiace Pietro, scoprirai cose che non ti piaceranno. Ercole Orlandi era venuto a conoscenza di giri consistenti di denaro da pulire: giri legati all’Istituto Antonveneta”.