L’Unione Europea ha concordato una nuova direttiva per l’efficienza energetica allo scopo di ridurre il consumo di energia di blocco.

La nuova direttiva UE, con le nuove misure di efficienza energetica, mira a ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas, in quanto troppo costose, e a creare nuovi posti di lavoro. Questo, secondo la UE, favorirà i paesi consumatori di energia e anche le famiglie e non i paesi produttori di energia e i fornitori, comprese le società.

Secondo la Commissione Europea, in questo modo si potrà raggiungere l’obiettivo di ridurre il consumo energetico del 20%. Comunque, il fornitore avrà l’obbligo di dimostrare che le sue azioni hanno prodotto un minor consumo di energia. Il risparmio energetico sarà calcolato tra il 2014 e il 2020. Nel mese di aprile, ogni Stato membro dovrà stabilire un obiettivo nazionale indicativo per il 2020. Nel giugno del 2014 la Commissione presenterà una relazione sulla questione se questi obiettivi, in collaborazione con i piani nazionali di attuazione, avrebbero consentito all’UE una politica efficace per raggiungere l’obiettivo di efficienza energetica del 20%.

Nel mese di aprile 2014, dunque, gli Stati membri dovranno sviluppare un programma a lungo termine imperniato soprattutto sulla mobilitazione degli investimenti nella ristrutturazione del patrimonio edilizio nazionale. I governi centrali dovrebbero rinnovare il 3% della superficie o dovranno adottare misure che consentiranno di raggiungere un risparmio energetico. La riqualificazione energetica degli edifici si pone come problema prioritario, perché proprio gli edifici sono altamente energivori e, infatti, rappresentano circa il 40% del consumo totale di energia.