L’esposizione passiva alla candeggina utilizzata in casa è stata collegata a tassi d’infezione più alti nei bambini: la nuova ricerca ribalta, praticamente, quella che è sempre stata un’abitudine per le mamme più attente all’igiene in camere, bagni e cucine proprio per prevenire problemi di salute nei piccoli di casa, cioè la pulizia delle superfici con la candeggina.

Lo studio, condotto dall’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, ha rilevato come – tra i bambini i cui genitori usano la candeggina per pulire la casa- la possibilità di episodi di influenza aumenti del 20% e quelli di tonsillite del 35%. Allo stesso modo, il rischio di infezioni ricorrenti è superiore del 18% tra i piccoli che hanno a che fare regolarmente con stanze pulite con candeggina. Spiegano i ricercatori:

L’alta frequenza di utilizzo di prodotti disinfettanti per la pulizia, causata dalla falsa credenza che le nostre case dovrebbero essere libere di microbi e rinforzata dalla pubblicità, rende gli effetti potenzialmente modesti segnalati nel nostro studio una vera e propria preoccupazione per la salute pubblica.

I calcoli sono il risultato dell’impatto potenziale dell’esposizione alla candeggina nelle case di oltre 9.000 bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, che frequentano più di 50 diverse scuole nei Paesi Bassi, in Finlandia e in Spagna. I loro genitori sono stati invitati a compilare un questionario sul numero e la frequenza nei loro figli di casi di influenza, tonsillite, sinusite, bronchite, otite e polmonite nei 12 mesi precedenti. È stato anche chiesto loro se utilizzano candeggina per pulire casa almeno una volta alla settimana. L’uso di candeggina è risultato comune in Spagna (per il 72% degli intervistati), ma raro in Finlandia (7%). Lo studio, pubblicato sul British Medical Journal, ha anche osservato che tutte le scuole spagnole sono state pulite con la candeggina, mentre le scuole finlandesi no.

I ricercatori hanno preso in considerazione una serie di fattori influenti, come il fumo passivo in casa, la presenza di muffe, e se la candeggina è stato usata anche nelle scuole dei bambini, e le infezioni, come l’influenza e la tonsillite, sono risultate prevalenti per i piccoli che abitano in case pulite con la sostanza. Gli autori hanno anche sottolineato che si tratta di uno studio puramente osservativo, da cui non si possono trarre conclusioni definitive su cause ed effetti, e che i risultati sono in linea con l’aumento del rischio di bronchiti ricorrenti nei bambini in età scolare riportata in un’altra ricerca belga e aggiungono:

La pulizia domestica comporta l’esposizione a una grande varietà di sostanze irritanti e sostanze chimiche sensibilizzanti che vengono utilizzate seguendo certi schemi di pulizia. Sfortunatamente, non abbiamo informazioni sull’uso di altri prodotti per la pulizia e non possiamo escludere la possibilità che i risultati osservati siano dovuti all’uso di altri elementi irritanti o loro combinazioni.