Era stato già annunciato nel 2007 dal fake trailer più tamarro e promettente di “Grindhouse – Planet Terror“, lo splatter nato dal sodalizio cinematografico tra Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, e a un anno di distanza dalla presentazione alla 67esima edizione del Festival di Venezia arriva nelle sale italiane uno dei film più attesi della stagione: “Machete“.

Sanguinolento e delirante in pieno stile mexploitation, l’ultima fatica di Rodriguez vede per la prima volta nel ruolo di protagonista Danny Trejo, attore feticcio del regista che, per l’occasione, veste i panni dell’ex agente federale che dà il nome al film. Contro di lui Steven Seagal, icona di moltissimi film d’azione, Don Johnson, protagonista indimenticabile di Miami Vice, Jeff Faehy, il capitano Frank Lapidus di “Lost”, e Robert De Niro, senatore razzista e senza scrupoli che ricalca perfettamente i canoni del viscido uomo di potere.

Galleria di immagini: Machete

Dalla sua parte ci sono invece le donne, a cominciare dalle bellissime Jessica Alba e Michelle Rodriguez, fino ad arrivare a Lindsay Lohan, decisamente poco restia a mostrarsi come mamma l’ha fatta davanti allo sguardo della cinepresa a differenza della Alba, che per l’occasione ha girato in lingerie rimossa poi in post produzione. Tra gli altri degni di nota vanno necessariamente citati Tom Savini, una delle eccellenze nel mondo del trucco e degli effetti speciali horror, e Cheech Marin, altro volto onnipresente a cui viene riservata una delle battute – e citazioni – più iconiche del film “Dio perdona, io no!”.

L’ ex agente federale messicano Machete Cortez (Trejo), creduto morto dopo uno scontro con il boss Torrez (Seagal) nel quale ha visto sterminare la propria famiglia, giunge illegalmente in Texas tentando di lasciarsi alle spalle il passato. Incaricato dal doppiogiochista Booth (Fahey) di far fuori il disonesto senatore McLaughlin (De Niro), Machete viene coinvolto in una fitta rete di inganni e corruzione, accusato di omicidio e braccato dal folle vigilantes Von (Johnson) e dall’agente Sartana Rivera (Alba) che ben presto si rende conto della reale situazione. Deciso a mostrare la sua innocenza e a smascherare gli intrighi del mondo politico a suon di cadaveri, l’uomo accetta l’aiuto di Padre (Marin), un prete bravo con le benedizioni come con le pistole e Luz (Rodriguez), camionista e sexy venditrice di tacos.

La trama è, volutamente, semplice e prevedibile. Fatto più di scene madri che di un vero e proprio sviluppo logico, epocale la scena in cui il protagonista usa gli intestini di una delle vittime per calarsi da un palazzo, “Machete” ricalca perfettamente lo stile esuberante di Rodriguez, pregno di protagonisti fuori dalle righe, combattimenti senza esclusione di colpi e e donne ben lontane dal vecchio stereotipo fatto di sospiri e paroline smielate. Il divertimento rozzo e scorretto c’è da entrambe le parti della cinepresa ed è chiaro già dalle prime immagini del prologo, tra sangue e teste mozzate che creano immediatamente l’atmosfera adatta per tutti i restanti cento e passa minuti di pellicola.

Con un cast perfettamente a proprio agio e un sostenitore sfegatato dei b-movies dietro la macchina da presa, “Machete” soddisfa pienamente le aspettative con tutto il suo bagaglio di follia e violenza sintetizzate nella frase del trailer “Se pensate di assoldare Machete per uccidere i cattivi, farete meglio ad assicurarvi che i cattivi non siate voi”, lasciando il pubblico dei fan in attesa di “Machete Kills“, primo dei due sequel già annunciati, del quale Rodriguez avrebbe già la sceneggiatura pronta da tempo.