Madonna criticata dalle associazioni antidroga per il titolo del suo nuovo album. Come annunciato ieri, il disco si chiamerà “M.D.N.A.”, con una sinistra assonanza con la metanfetamina sintetica, una droga che presenta anche effetti di tipo sessuale. Secondo Lucy Dawe, un portavoce del gruppo Cannabis Skunk Sense, la scelta della cantante è stata insana, come ha dichiarato al Sun.

Madonna però va avanti, tanto che l’album sarà terminato a brevissimo, e a fine mese uscirà il primo singolo “Gimme All Your Lovin’”. Ed è proprio la canzone che miss Ciccone canterà durante l’intervallo del prossimo Super Bowl di football americano, il prossimo 5 febbraio. Le accuse di apologia di droga non la fermeranno.

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Per quanto riguarda le critiche, Madonna non è stata mai una santarellina nella sua carriera, a partire dal nome d’arte scelto, che rappresenta una rottura con la religione organizzata. Nel corso degli anni, non è certo andata meglio, fin dagli esordi: basti pensare a “Like a virgin”, che come Quentin Tarantino stigmatizza ne “Le iene” non parla certo di un’educanda, o “Like a prayer” che aveva un video in cui metteva a confronto religione e razzismo.

E in fondo la droga non è stata mai un tabù nel mondo della musica: esempi si sono susseguiti negli anni, da “Mr Tamburine man” di Bob Dylan che parla di uno spacciatore, a “Perfect day” di Lou Reed, che racconta della dipendenza da eroina, fino alla stessa “Heroin” della rockstar, che addirittura nel fraseggio mimava gli effetti che la droga pesante presenta nel viaggio di chi la sceglie, e infine “Waiting for the man”, una citazione di un libro che parla esclusivamente di droga, “Il pasto nudo” di William Burroughs.

E anche qualcun altro ha usato un acronimo: “Lucy in the Sky with Diamonds” è un possibile scioglimento dell’acronimo di LSD, per cui anche i Beatles furono sottoposti ad aspre critiche, sebbene degli studi attuali affermano che la canzone non parli di droga, nonostante il video dipinga chiaramente un viaggio acido come l’intero film “Yellow submarine”.

Fonte: Lo spettacolo.