Madonna è un’artista che dagli anni ’80 è sempre sulla cresta dell’onda, non solo per la sua musica, ma anche per la capacità di reinventarsi continuamente e le provocazioni scagliate via via negli anni. Le provocazioni ovviamente sono state sempre di diversa natura e arrivano ai giorni nostri: dal sesso alla religione, dal denaro al razzismo. Quest’immagine ha valso a Madonna anche l’interpretazione di ruoli cinematografici spesso molto discussi, a volte per il flop come per Ombre e Nebbia, altre per la capacità di calarsi nella parte e anzi fornire un’immagine da eroina, come in Evita.

Galleria di immagini: Madonna, le provocazioni

Quel che è certo è che la maggior parte delle provocazioni nella carriera di Madonna hanno a che fare con il sesso. Dalle guepiere dai seni puntuti firmati da Jean-Paul Gaultier fino a certi video girati a ridosso dell’epoca della pubblicazione di Sex, libro fotografico con nudi artistici molto spinti e provocatori. Nelle sue canzoni si respira l’aria della sperimentazione sessuale, come da una delle sue prime hit, Like a Vergin, che viene citata anche all’interno del film Le Iene, il cui spezzone si può trovare più in basso, ma la cui visione è sconsigliata alle persone sensibili sia per il linguaggio utilizzato sia per i contenuti. E come dimenticare un video, quello di Human Nature, chiaramente ispirato al sadomaso, la cui canzone si concludeva con il verso “absolutely no regret”, “nessun rimpianto in ogni caso”, a testimoniare che quando si parla di sesso, ogni lasciata è persa.

Uno dei video più provocatori della storia “antica” di Madonna è Like a Prayer, in cui si vedeva la cantante baciare la statua di un santo che si anima diventando un uomo di colore, ricevere le stimmate e ballare di fronte a croci infuocate. Il Vaticano la criticò aspramente, tuttavia, si tratta di un video che inneggia all’uguaglianza delle razze: le croci infuocate erano spesso usate nei riti del Ku Klux Klan, mentre il santo che si anima e viene rinchiuso in prigione perché di colore rappresenta l’ingiustizia di chi è buono e viene invece perseguitato solo per il colore della sua pelle. Come tutti gli artisti, anche Madonna infatti ama proporre immagini d’impatto per far riflettere il suo fruitore su temi più importanti.

Di queste settimane è ad esempio l’utilizzo della svastica sul volto della politica francese di estrema destra Marine Le Pen, che ha fatto infuriare i suoi sostenitori. L’ultimo disco e l’ultimo tour sono particolarmente intrisi di provocazioni: dal titolo del disco MDNA, che ricorda l’acido sintetico MDMA, fino al video di Girls Gone Wild, in cui si mostra nell’atto di lacrimare sangue, fino al capezzolo in bella vista, sempre su un modello di Gaultier, stilista che ha contribuito a fornire un’immagine sopra le righe di Madonna.