Madonna torna sui suoi passi: dopo aver mostrato il capezzolo destro a Istanbul ha pensato bene di mostrare anche il sinistro a Parigi, insieme allo slippino striminzito fortunosamente coperto da collant. Sarà per distrarsi dalle due denunce: dopo quella per la svastika, l’accusa di plagio per Vogue, il singolo del 1990.

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Madonna dovrà inventarsi qualcos’altro per forza nelle prossime tappe dell’MDNA tour. Perché una volta mostrati entrambi i capezzoli, sempre sulle note di Human Nature, non farà più notizia tornare sullo stesso un’altra volta. Con buona pace delle sue stesse dichiarazioni per cui quella volta a giugno a Istanbul era stato un gesto spontaneo.

E mentre la Signora Ciccone mostra le gioie, le stanno arrivando tra capo e collo due cause. La prima annunciata da Marine Le Pen per il famoso video della svastika, la seconda per un caso di plagio. La casa di produzione musicale VMG ha deciso, a distanza di 22 anni dall’uscita di Vogue, di fare causa alla pop-star perché il singolo avrebbe delle tracce della canzone Ooh I Love It (Love Break) dei Salsoul Orchestra.

Pare che il produttore della VMG si sia svegliato dopo due decenni perché solo ora ha potuto dimostrare che nel DNA di Vogue ci sono tracce di Love Break:

«È stato solo quando la VMG ha specificatamente cercato un certo campione, con le tecnologie disponibili nel 2011, che abbiamo avuto la conferma.»

Sembra però che le accuse non stiano facendo perdere il sonno a Madonna, tanto è sicura che l’ultima tempesta passerà da sola. Probabilmente più noia le dà il pensiero di cosa mostrare al prossimo giro di danze.

Fonte: NZHerald