A primavera fioccano i matrimoni: ma quali sono le tendenze per celebrare il giorno in cui ci si giura amore eterno? Sono tante le cose che una donna deve prevedere e preparare per il giorno delle nozze, dall’abito da sposa, questo da esaminare assolutamente in solitaria o al massimo con la mamma e le damigelle o la testimone, ma anche le decorazioni per la chiesa e il ricevimento, le bomboniere, i confetti, il menu del ricevimento e molto altro ancora, ma queste sono cose che possono essere fatte in coppia.

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Il giorno del matrimonio è infatti il primo giorno in cui si inizia la vita di coppia, quindi è giusto che certe decisioni vengano prese in due, ma senza ignorare le tendenze di primavera in fatto di nozze. Una di queste è il ritorno del romanticismo, ma non senza ironia. Via libera al vintage, a gonne ampie per gli abiti da sposa, naturalmente bianchi, veli prima di giungere all’altare, guanti lunghissimi, rose bianche in chiesa e magari sul centrotavola degli sposi al ricevimento. Accanto al tradizionale esiste comunque una via ironica, come quello dell’abito da sposa colorato, soprattutto se non si è delle ventenni, e dei cavolfiori nel bouquet e nelle decorazioni. Niente peperoncini, non si è mica negli anni ’80.

In generale, c’è una tendenza a rivalutare la tradizione, e magari con un tono di austerity e minimalismo. Niente ricevimenti luculliani, ma un pasto buono e magari sfruttando le tradizioni culinarie regionali italiane. Anche per il vestito: di contro a veli, tulle, guanti e gonne ampie, c’è anche l’approccio minimalista che prevede vestiti semplici e decorazioni scarne, che magari seguono i toni pastello. Al posto della torta durante il ricevimento si può optare per dei cupcake alla frutta, sicuramente più leggeri, soprattutto se precedentemente ci si è abbuffati.

Per il ricevimento si può scegliere una band coinvolgente: niente di folkloristico e locale, anche se ai parenti più in là con gli anni potrebbe piacere, ma magari una piccola band funky e per fare qualcosa di diverso un coro gospel in chiesa, che canti durante la messa. Infine, per quanto riguarda le bomboniere, via libera anche qui al minimalismo e al low budget: vanno di moda degli oggetti di piccolo artigianato locale, magari anche in legno, i cui proventi vanno a finanziare la causa dei bambini del Terzo Mondo. Una bella alternativa è una boccettina: il contenuto sarà profumo? Macché, va riempita con sabbia del Sahara.

Fonte: Sheknows.