Make-up sul lavoro: ci deve essere sempre un buon equilibrio tra il trucco e l’occasione per la quale si sceglie di indossarlo, e nel mondo del lavoro bisogna stare maggiormente attente se non si vogliono fare grossolani errori di stile, che in alcuni casi potrebbero costare lo stesso impiego.

Tra gli  errori di stile sul lavoro più comuni c’è quello, ad esempio, di mettere un profumo troppo forte o abbondante, che può causare un effetto contrario rispetto a quello sperato. In ambienti troppo stretti, ad esempio, un aroma eccessivo diventerebbe una trappola, e sicuramente si verrebbe a creare una situazione imbarazzante.

Le unghie dovrebbero essere abbastanza corte (al massimo lunghe un centimetro), pulite, curate, con uno smalto dai colori tenui, magari pastello senza brillantini ma tendenzialmente dai toni opachi, evitando pertanto le lacche rosse e la forma ad artiglio, decisamente fuori luogo quando in un ambiente di lavoro.

L’aspetto professionale è importante: quindi un altro tipo di make-up sul lavoro da evitare è un ombretto troppo carico e cupo, consiglio che vale anche per il fard. Fondamentale, inoltre, è usare una crema da applicare prima del trucco che non sia troppo grassa: questo per evitare l’effetto lucido da correggere, eventualmente, con un po’ di cipria o della carta assorbente.

Anche l’eccesso di mascara è alquanto sgradevole: dai grumi che si possono formare facilmente alle ciglia “effetto cerbiatto”, segno evidente di make-up artefatto e privo di gusto. Da evitare è anche il pesante tratto sugli occhi dell’eyeliner nero o un eccesso di matita scura, rischiando di creare un effetto mascherone. In ufficio, inoltre, è buona norma evitare di curare unghie o sopracciglia con tanto di pinzetta, azioni che certamente devono essere compiute solo a casa, pena la totale perdita di stile.

Banditi pure gli autoabbronzanti per il viso, che possono creare forte contrasto tra la pelle del volto e il collo e il corpo (ma anche i polsi e le mani), che rimarrebbero rigorosamente più chiare e del colore naturale. Parsimonia anche con il rossetto: anche qui si consiglia di usare colori leggeri e intonati con lo smalto, vanno bene anche le nuance del rosa e del rosso cercando di accantonare colori brillanti, con il buon senso di usarli magari la sera. Oramai è una regola datata quella di usare una matita per le labbra che sia più scura del rossetto.

Altra regola importantissima: evitare di lasciare residui di rossetto anche sui denti, e mai cercare di togliere il trucco in eccesso al centro delle labbra utilizzando le dita, magari davanti a colleghi e superiori o nel bel mezzo di una riunione.

In questo e in altri casi bisognerebbe ricordarsi che il trucco è un espediente utile per migliorare l’aspetto (abbellirlo, ringiovanirlo), senza che, come è evidente dalla parola stessa, altri se ne accorgano: pertanto calcare troppo la mano può produrre l’effetto contrario, soprattutto in ambito professionale.

Fonte: Jobs Aol