Una infezione virale, batteri, cibi, gas: sono queste le possibili cause del mal di pancia del tuo bambino che può manifestare irritabilità, inappetenza e feci liquide o maleodoranti. Il rischio principale che corre il neonato è quello della disidratazione, per questo fai in modo di continuare ad allattare il piccolo, mentre, se è più grande, dagli acqua bollita e raffreddata. Non preoccuparti se tuo figlio non si nutre come di consueto, per la durata di un paio di giorni mangiare meno lo aiuterà a rimettersi. Se i dolori sono intensi e il bambino ha più di tre mesi, chiedi al tuo medico se è il caso di somministrargli del paracetamolo.

Inoltre, consulta il pediatra se il respiro del bambino è affaticato o accelerato, se ha le consulvioni, se il suo pianto è inconsolabile e ha la febbre, se le sue labbra assumono un colorito bluastro, se la bocca è molto secca o la fontanella è abbassata.

Al contrario, il bambino può essere costipato: i sintomi della stipsi sono uno sforzo eccessivo del piccolo che cerca di liberarsi, irritazioni cutanee, feci dure e secche, macchie di sangue sul pannolino. In assenza di questi sintomi, il fatto che il bambino non vada di corpo per alcuni giorni non significa che sia necessariamente costipato.

Cosa fare? Fai in modo che il bambino beva, per rendere più molli le feci e favorire l’evacuazione; se il piccolo è svezzato, dagli molta frutta e verdure frullate, magari accompagnate con del riso. Anche un cucchiaino di succo d’arancia potrebbe aiutarlo, mentre dovrai evitare accuratamente cibi che potrebbero peggiorare la situazione perché astringenti, come le banane poco mature.

Galleria di immagini: Bambino cuore 3D

photo credit: VinothChandar via photopin cc