In Italia 27 milioni di persone soffrono di mal di testa, il 55% della popolazione, con una frequenza media di 2 volte al mese ed episodi che durano tra le 5 e le 10 ore. Oltretutto ne soffrono con rassegnazione: una persona su quattro non reagisce al disturbo e, anche chi decide di ricorrere ai farmaci, nel 50% dei casi lo fa troppo tardi, in attesa che il dolore passi da solo; solo il 34% interviene sempre con l’automedicazione.

Per mettere in luce la grande incidenza del mal di testa nel nostro Paese e spingere a un approccio corretto della sua gestione, Angelini ha presentato, con il contributo scientifico di ANIRCEF, l’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee, la campagna di informazione e sensibilizzazione “I mal di testa togliteli dalla testa”.

Partendo dai dati cui si è già accennato, risultato dell’indagine condotta da GfK Eurisko nell’aprile del 2016 proprio per Angelini, è stato possibile rilevare come, tra le cause associate al mal di testa, emergano soprattutto fattori legati allo stile di vita (28%) – stanchezza, mancanza di sonno, molte ore al computer – e allo stress (42%), seguiti da dolore e tensione muscolare alla zona cervicale (29%) e dal ciclo mestruale per le donne (22%).

Le conseguenze della cattiva gestione del dolore, poi, si riflettono negativamente sia sul benessere generale sia sulla qualità di vita, sui risultati professionali e sulle relazioni sociali, in un circolo vizioso che può contribuire al peggioramento del mal di testa stesso, con la trasformazione di un episodio sporadico in condizione cronica. Come ha spiegato il Prof. Pietro Cortelli, Presidente di ANIRCEF:

Dall’osservazione dei dati e dall’esperienza clinica, abbiamo capito che è necessario creare una “cultura” del mal di testa. È quello che vogliamo fare con questa campagna: fare informazione sul tema, dare indicazioni e strumenti concreti per aiutare chi soffre di mal di testa a conoscere il proprio disturbo, le cause e le correlazioni con lo stile di vita per individuare il trattamento migliore, intervenendo già in automedicazione.

Il primo di questi strumenti è davvero concreto, uno di quelli che si sono fatti strada nella quotidianità di tutti fino a divenire indispensabili: si tratta dell’applicazione iMalditesta, disponibile gratuitamente per iOS e Android. L’app nasce per monitorare l’insorgenza e l’andamento del mal di testa: è molto semplice da utilizzare, basta infatti compilare un “diario” con informazioni come l’ora di inizio e fine dell’episodio, il possibile intervento di fattori come stress, scarso sonno, alimentazione particolare, e poi annotare l’intensità dei sintomi e l’effetto di eventuali rimedi tentati. Questa raccolta di dati e statistiche sarà in grado di offrire una panoramica completa e precisa non solo all’interessato, ma anche al medico di base o allo specialista, per una diagnosi più approfondita.

La campagna “I mal di testa togliteli dalla testa”, poi, ha in serbo anche materiali informativi creati ad hoc da Angelini e disponibili in una selezione di farmacie su tutto il territorio nazionale e il portale www.imalditesta.it. Su questo sito internet, dal linguaggio semplice e immediato, è possibile approfondire il tema e conoscere i consigli degli esperti. “Questa campagna sviluppata in collaborazione con ANIRCEF è solo l’inizio di un percorso che abbiamo deciso di intraprendere. Il nostro obiettivo è aiutare chi soffre di mal di testa, non solo con soluzioni terapeutiche adeguate, ma anche attraverso informazioni chiare ed accessibile a tutti, in linea con l’impegno di Angelini a promuovere un uso responsabile dei farmaci ed una corretta gestione dei sintomi. Focalizzare l’attenzione sulle proprie abitudini e stili di vita contribuirà a limitare l’insorgere del mal di testa ma anche a migliorare il benessere generale e la qualità di vita di coloro che ne soffrono”, conclude Maurizio Chirieleison, General Manager Consumer Healthcare Angelini.

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