Antonina Seminara, originaria di Gangi (Pa), è ricoverata nell’ospedale di Nicosia per un parto cesareo conclusosi con la nascita di un bimbo senza vita, ha bisogno della sala rianimazione, ma a Caltanissetta e a Enna non c’è posto. L’unico libero è a Sciacca. L’elicottero dell’elisoccorso di stanza a Caltanissetta è fuori uso così dopo due ore di attesa e la richiesta di intervento da parte dei medici formulata dai carabinieri, è arrivato un elicottero da Palermo.

La donna, 40 anni, è deceduta dopo un’estenuante e inutile attesa. Sfortuna, cattiva sanità, superficialità, o semplicemente una serie di combinazioni funeste che, non si sa perché, ad agosto sembrano sempre aumentare in maniera esponenziale.

I familiari di Antonina hanno presentato una denuncia ai carabinieri e la procura di Nicosia ha aperto un inchiesta. Il deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino. ”Occorre – dice – accertare tutte le responsabilità e verificare se ci sono stati ritardi o errori imputabili ai servizi o alle strutture sanitarie siciliane. Sta di fatto che questa tragica vicenda ci invita tutti a riflettere, ancora una volta, sull’importanza dei punti nascita soprattutto nelle aree marginali della Sicilia distanti dalle grandi strutture ospedaliere”.

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