Tantissime persone soffrono di disfunzioni della tiroide, la ghiandola a forma di farfalla localizzata nel collo. Tale ghiandola produce ormoni che agiscono sul metabolismo e sui relativi processi di crescita e le conseguenze di un malfunzionamento della tiroide possono essere davvero pericolose.

Necessario è quindi individuare i sintomi e rivolgersi al proprio medico nel più breve tempo possibile. Non è inusuale sentir dire alle persone in sovrappeso che la tiroide è la responsabile dei loro chili di troppo: questo può esser vero, ma non sempre. Infatti, oltre all’improvviso e immotivato aumento o perdita del peso corporeo, possono verificarsi sintomi diversi se la tiroide inizia a funzionare male.

Nervosismo, irritabilità, aumento della sudorazione, tachicardia, ansia, tremore alle mani, febbre e freddo intenso, insonnia, fragilità dei capelli, debolezza muscolare e irregolarità del ciclo mestruale sono alcune possibili conseguenze. In ogni caso, anche un semplice ingrossamento del collo può essere considerato un campanello d’allarme.

Il medico endocrinologo può richiedere un controllo dei livelli ormonali nel sangue, in particolare vengono analizzati gli ormoni prodotti direttamente dalla tiroide: tiroxina (T4), triiodotironina (T3) e ormone tireostimolante (TSH). Una volta diagnosticato il tipo di malfunzionamento tiroideo, il medico può indicare il trattamento migliore in base alla gravità, all’età e alle eventuali ulteriori condizioni mediche che riguardano la salute del paziente.

La tiroide può essere curata in modo permanente con una rimozione chirurgica parziale. Questo tipo di intervento vanta un basso tasso di complicazioni post operazione: l’1% dei pazienti operati ha riscontrato danni alle ghiandole paratiroidee, quelle responsabili del controllo dei livelli di calcio, ma non c’è da preoccuparsi con percentuali così basse. Inoltre, è utile sapere che si ricorre alla chirurgia solo in caso di gravi disfunzioni.

Anche se non particolarmente consigliati dai medici, esistono rimedi naturali che rafforzano la funzione tiroidea e alleviano i disturbi causati dal malfunzionamento. Combinazioni di erbe, quali la liquirizia e il bupleurum oppure una miscela di bupleurum e peonia, possono ad esempio ridurre i sintomi dell’ipertiroidismo. Ovviamente, uno stile di vita equilibrato e una dieta sana e appropriata – ricca di iodio, ad esempio – sono sempre indicati, anche nel caso di disfunzioni tiroidee.