Le malattie esantematiche sono malattie infettive che colpiscono prevalentemente i bambini al di sotto dei 12 anni e si manifestano con la comparsa di un esantema, ovvero un’eruzione cutanea, spesso associato a sintomi febbrili, mal di gola e tosse.

MALATTIE ESANTEMATICHE

Nella maggior parte dei casi, si risolvono abbastanza rapidamente e senza portare serie conseguenze; al termine del periodo febbrile, l’eruzione cutanea svanisce, lasciando soltanto qualche cicatrice, in alcuni casi. Si manifestano inizialmente in parti specifiche, per poi diffondersi in tutto il corpo.

Vengono considerate appartenenti a questa categoria le seguenti malattie:

  • morbillo, chiamata anche prima malattia: si manifesta con delle chiazze rosse, accompagnate fa febbre alta, raffreddore, congiuntivite e laringite. E’ di tipo virale, pertanto non risolvibile con l’uso di antibiotici. Può essere evitato con la vaccinazione; (scoprite come curarlo con la medicina naturale).

  • scarlattina – seconda malattia: è l’unica malattia esantematica ad essere causata da un batterio e si manifesta con chiazze rossastre. molto simili a quelle del morbillo, ma che non compaiono sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani. La terapia ideale comporta l’utilizzo di due tipi di antibiotici: la penicillina o l’eritromicina per 10 giorni;

  • rosolia – terza malattia: può essere evitata con la vaccinazione, soprattutto nelle giovani donne che vogliono rimanere incinta. La prima manifestazione è la febbre, accompagnata da rinite, congiuntivite, faringite e arrossamento del palato. L’esantema si manifesta sotto forma di macchie rossastre in rilievo, che scompaiono dopo 3 giorni;

  • scarlattina abortiva – quarta malattia: dovuta principalmente allo streptococco, presenta esantemi simili a quelli della scarlattina. I sintomi sono malessere generale, arrossamento della gola, febbre non moto alta e a volte vomito e diarrea. la terapia è antibiotica e non comporta conseguenza, nemmeno se contratta in gravidanza, spesso provoca delle complicazioni a livello renale;

  • megaloeritema – quinta malattia: l’esantema si manifesta in 3 stadi: 

  1. le guance diventano rosse;
  2. le parti interessate sono il tronco e il lato esterno delle natiche e degli arti;
  3. formazione di un esantema a forma di reticolo che può rimanere fino a 20/40giorni dopo la sua prima comparsa.  Gli esanmi sono di colore rosso alll’inizio, per diventare poi bluastre. La terapia prevede antipiretici in caso di febbre e si consiglia del talco mentovato sulle zone più pruriginose, per alleviare il fastidio;

  • esantema critico – sesta malattia: si manifesta con un esantema simile al Morbillo o alla Rosolia, che interessa il torace, il collo e gli arti e che insorge dopo 3 o 4 giorni di febbre elevata. E’ dovuta ad un virus e colpisce quasi esclusivamente i bambini tra le 6 settimane e i 3 anni. Si manifesta Inizialmente con un brusco innalzamento della temperatura corporea, tra i 39° e 40°, e l’esantema, costituito da elementi puntiformi o chiazze di color rosa, compare nel momento in cui si ha la crisi di febbre. Le eruzioni cutanee hanno breve durata. La terapia prevede l’uso di antipiretici;

  • varicella: si manifesta con esantemi a forma di pustole e vescicole che si trasformano successivamente in croste. Il prurito è sempre parecchio, ma il maggior fastidio lo danno le pustole sul cuoio capelluto, nella mucosa della bocca e della vulva. La terapia prevede antistaminici per il prurito a antibiotici soltanto in caso di un infezione batterica. Leggete questo articolo per i rimedi naturali per la varicella;

  • parotite: in gergo comune chiamata “orecchioni”, è caratterizzata da un dolorosissimo ingrossamento delle parotidi, ovvero le ghiandole poste sotto le orecchie. Altri sintomo sono febbre modesta, mal di testa, scarso appetito, dolore alla masticazione, alla deglutizione, e malessere generale. Se contratta durante la pubertà non crea alcun problema; al contrario, se contratta in età adulta, potrebbe causare un’infiammazione ai testicoli, rischiando di diventare sterili;

  • pertosse: provoca lesioni alle mucose dei bronchi e dei bronchioli; comporta un’infezione delle alte vie respiratorie, caratterizzata da una tosse incessante, secrezioni nasali, starnuti e febbre minima. Nei casi più gravi compaiono vomito e cianosi. Se contratta dai neonati può essere molto pericolosa, in quanto può provocare crisi di apnea e difficoltà di alimentazione.

A cura di Jessica Di Giacomo

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