Si era occupata di loro anche Amnesty International portando alla luce la loro storia e lanciando una campagna in difesa dei loro diritti; Madonna e molti altri artisti si erano interessati alla vicenda facendo da eco mediatico al fatto.

Steven Monjeza, 26 anni, e Tiwonge Chimbalanga, 20 anni, si erano dichiarati amore e stavano celebrando il loro fidanzamento, in vista di un matrimonio in programma quest’anno.

Ma in Malawi, dove l’omosessualità è condannata e osteggiata, la coppia si era trovata in carcere e costretta a 14 anni di lavori forzati per i reati di “oscenità” e “atti contro natura”.

La vicenda aveva suscitato polemiche accese e proteste dal punto di vista internazionale e umanitario; in molti avevano manifestato il dissenso nei confronti delle parole del presidente Bingu wa Mutharika, il quale si era espresso duramente anche in passato nei confronti dell’omosessualità.

In Malawi, a maggioranza cristiana, l’omosessualità è vista al pari del satanismo e conseguentemente osteggiata in tutti modi, compresi atti di violenza.

Ma in occasione della visita in Malawi del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, e a seguito delle polemiche scatenate, Bingu wa Mutharika ha concesso la grazia alla giovane coppia. Queste le sue parole:

Questi ragazzi hanno commesso un crimine contro la nostra cultura, la nostra religione e le nostre leggi – ha dichiarato il presidente dopo la visita di Ban Ki-moon – Tuttavia, in qualità di capo di stato concedo loro il perdono e chiedo il loro rilascio immediato e senza condizioni.