Non è certo un bel periodo quello che sta passando Cino Tortorella, il celebre Mago Zurlì dello Zecchino d’Oro.
Dopo essere stato escluso dalla trasmissione che aveva ideato nel lontano 1959 e dopo aver dichiarato che avrebbe fatto la fine di Mike Bongiorno, il settantasettenne presentatore è stato colpito, lo scorso sabato, da un’ischemia cerebrale ed è rimasto in coma per trenta lunghissimi minuti.
Ora è in osservazione all’ospedale Sacco di Milano, tuttavia le sue condizioni sono in leggera ripresa.
La figlia Chiara, accorsa al suo capezzale, ha rilasciato all’Apcom questa dichiarazione:
Mio padre sta meglio, si è ripreso. È stato in coma per trenta minuti, ma poi si è risvegliato.
Questa storia sembra un copione che si ripete spesso nel mondo dello spettacolo: tanti personaggi prima vengono esaltati e poi dimenticati o maltrattati.
Cino Tortorella conduceva un programma per bambini e avrebbe accettato di buon grado di non essere più il solo protagonista dello Zecchino d’Oro, come accadeva ormai da alcuni anni. Ma perché negargli la gioia e l’entusiasmo di partecipare, in veste di patron, alla trasmissione che tanto ha amato e che ha fatto apprezzare a intere generazioni di spettatori?
La colpa del suo malore potrebbe essere indirettamente dovuta allo stress a cui è stato sottoposto in queste ultime settimane. Forse un esame di coscienza, da parte di quelle persone che non l’hanno voluto, sarebbe la cosa giusta da fare in questo momento.
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