Devono essere stati davvero delle pesti i suoi due bambini, un maschio e una femmina entrambi sotto i dieci anni d’età, se la loro mamma ha pensato di metterli all’asta su eBay. Ma la cosa era troppo assurda per passare inosservata.

La mamma di Canberra, nello Stato di Vittoria in Australia, è finita sotto inchiesta (anche se la polizia non ha al momento specificato l’accusa) dopo che la sua inserzione è stata notata e denunciata.

Quando sono venuti a chiedere spiegazioni, lei si è difesa dicendo che era soltanto uno scherzo. Ma Bill Muehlenberg, a capo delle politiche famigliari di Vittoria, non la pensa così:

“Molti {#bambini}, di certo intorno a questa età, sono alle prese con questioni di identità e di autostima. Per bambini così piccoli, venire a sapere che i genitori vogliono disfarsi di te come dei vecchi CD usati è certamente preoccupante e sicuramente su di loro questa storia avrà un impatto psicologico negativo.”

La notizia ha scatenato molte polemiche (anche per questo l’identità della famiglia è stata per quanto possibile tutelata e ovviamente il profilo sul sito di e-commerce cancellato), anche se pare più uno scherzo di cattivo gusto, nonostante qualche buontempone (speriamo) un’offerta l’avesse fatta.

Internet, in ogni caso, è già stato molte volte protagonista di episodi controversi, nei quali generalmente i figli sono stati al centro di operazioni di marketing, come ad esempio il nome proprio legato a un marchio in cambio di denaro. Nessuno però, fino a oggi, aveva pensato di usare la Rete per disfarsene.