Cosa non si farebbe per i figli. Ma soprattutto, quanto sono più sicuri i vecchi registri. Catherine Venusto, una mamma di 46 della Pennsylvania, è stata denunciata dalla polizia per aver violato il sistema della scuola frequentata dai figli: 110 incursioni che ora potrebbero comportare qualcosa come 42 anni di galera (sei capi d’imputazione) e 90 mila dollari di multa.

È la prima storia di mamma hacker che si conosca. Quando la preside della Northwestern Lehigh School ha ricevuto le rimostranze degli insegnanti che lamentavano continui log-in (ingressi) nei loro registri online ha pensato a qualche ragazzaccio della scuola. Ma quando la polizia ha circoscritto le azioni a miglioramenti di voti di due studenti provenienti dalla stessa famiglia e ha scoperto che loro madre era stata impiegata tra il 2008 e il 2011 nello stesso distretto scolastico è stato facile: una volta bloccato il sistema, è stata individuata e ha vuotato il sacco.

Alla polizia avrebbe confessato le sue azioni – come portare da insufficiente a sufficiente un voto, oppure giustificare assenze, persino scongiurare una bocciatura aumentando una media – compiute tra il 23 agosto 2010 fino al febbraio 2012, spiegando che pur sapendo non fossero etiche non riteneva fossero anche penalmente sanzionabili, illegali. Ma avere usato illegalmente le password che ancora ricordava dai tempi del suo lavoro (pare una password di un suo superiore, mai cambiata, che le ha permesso accesso completo ai dati personali) per intromettersi in un sistema informatico e perdipiù modificando i voti dei figli – senza per fortuna aver stravolto tutto il resto del lavoro degli insegnanti – è in realtà gravissimo.

La donna è uscita di galera pagando una cauzione di 30 mila dollari ma ora dovrà affrontare un processo nel quale difficilmente potrà convincere il giudice parlando del «cuore di mamma». Certamente, la sempre più spinta informatizzazione delle scuole dell’obbligo, sia dal punto di vista della sicurezza che dal punto di vista della conservazione dei dati e della pedagogia, moltiplicherà i casi di tentativi di intrusione. E pensare che una volta al massimo potevi falsificare una firma…

Fonte: The Morning Call