Le mamme di tutto il mondo possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: a corroborare la tesi secondo la quale una genitrice affettuosa è quanto di meglio possa esserci per un figlio, ora ci si mette anche la scienza. Infatti, secondo uno studio portato avanti dall’americana Duke University e dall’australiana Università di Adelaide, le coccole materne influenzano positivamente lo sviluppo della prole, al punto da costituire una barriera efficace nei confronti dell’eventuale uso di sostanze stupefacenti.

Le  mamme premurose sono il miglior antidoto contro la droga: le amorevoli attenzioni della madre favorirebbero la produzione, da parte dei figli, di una molecola del sistema immunitario chiamata Interluchina-10 (IL10), in grado di garantire resistenza contro il richiamo della droga.

Questo risultato è stato ottenuto mediante il cosiddetto paradigma di manipolazione effettuato su un gruppo di topi: nella prima fase dell’esperimento alcuni topolini neonati sono stati collocati in due distinti gruppi, esposti perciò a sollecitazioni affettive diverse; nella seconda fase, i topolini sono stati condotti in una gabbia suddivisa in due microlocali: in uno veniva loro somministrata morfina, mentre nell’altro veniva somministrata semplice soluzione salina.

Il risultato è stato che i topolini maggiormente accuditi e coccolati hanno finito con il prediligere la soluzione salina, mentre quelli trascurati hanno optato per la morfina. Questo ha portato gli autori dello studio a postulare l’assioma secondo cui i neonati maggiormente avvolti da tenerezze e cure materne producono più IL-10 e, una volta adulti, riescono a resistere con più facilità alle sensazioni promesse dalla droga. I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’autorevole “Journal of Neuroscience”.

La correlazione strettissima tra coccole e sviluppo sano dei figli è naturalmente stato già ampiamente teorizzato e provato da molti illustri esponenti della psicologia infantile: lo psicanalista austriaco Bruno Bettelheim, nel saggio dal titolo “Un genitore quasi perfetto”, sottolinea l’importanza di stabilire un profondo e duraturo rapporto di comunicazione emotiva e affettiva con i propri figli.  

L’importanza di una sana affettività, e la consapevolezza che questa è la chiave per fare acquisire ai figli una corazza difensiva contro le avversità della vita, ha da sempre guidato quasi istintivamente le mamme in ogni parte del mondo. La trasmissione dell’amore avviene soprattutto attraverso il contatto fisico, che può anche tradursi in massaggi e carezze, per fare crescere il proprio bambino con la granitica consapevolezza di essere amato e quindi con la certezza di potere, una volta cresciuto, affrontare la vita senza paura e senza cadere in rovinose tentazioni.