Non più solo mamme teenager, ma ancora bambine a tutti gli effetti. Per la natura una piccola donna di dieci anni è già in grado di mettere al mondo un figlio, nonostante l’evidente immaturità e incapacità di ricoprire il ruolo di madre in tutte le sue sfaccettature.

In Messico una giovanissima mamma ha partorito un neonato prematuro proprio a dieci anni di età, e se diamo uno sguardo alla cronaca locale degli ultimi anni non si tratta di un caso isolato. La ragazzina era alla trentunesima settimana di gravidanza e ha dovuto subire un taglio cesareo a causa di alcune complicazioni, che l’hanno costretta a recarsi presso una clinica locale in preda alle convulsioni.

Il piccolo, che alla nascita pesava circa un chilo e mezzo, è tuttavia fuori pericolo e si trova ancora nel reparto ospedaliero dedicato ai nati prematuri. La sua giovane mamma sta bene e dal giorno del parto, lo scorso 22 ottobre, si reca ogni giorno in clinica per allattare al seno il suo bimbo. Non si conoscono dettagli, al momento, riguardo la famiglia e il padre del neonato, nonostante le indagini avviate dalla polizia locale su richiesta del direttore dell’ospedale.

In Messico, infatti, la legislazione in materia di gravidanze portate avanti da minorenni prevede il divieto di abortire, pena una multa e in alcuni casi anche il carcere: solo nel caso in cui esistano effettive prove di violenza sessuale la legge tollera una volontaria interruzione della gestazione.

Solo per citare altri casi di baby mamme, un anno fa fece scalpore la vicenda di un’undicenne messicana che partorì un bimbo figlio del suo patrigno, che le aveva usato violenza. Ancora più drammatica la storia di una tredicenne che, nel 1999, diventò mamma in seguito a una violenza perché i medici si rifiutarono di farla abortire: denunciati presso la Commissione Inter-Americana dei Diritti umani, la giovane ottenne in seguito un ricco risarcimento da parte del governo messicano.

Fonte: Tgcom