Lavoro: full o part-time? Questo è il problema. Forse pensi che un lavoro a tempo pieno non ti lasci abbastanza tempo da dedicare al tuo bambino e preferiresti ridurre le tue ore di lavoro. Il part-time spesso è visto come un perfetto compromesso per le mamme e, a supporto di questa convinzione, parlano di numeri: oltre i due terzi delle mamme lavoratrici hanno un’attività part-time.

PART-TIME

I PRO

*Puoi stare di più con il tuo bambino.

*È più facile sbrigare le faccende domestiche.

*Puoi continuare la tua carriera e stabilire un equilibrio migliore tra lavoro e vita privata.

I CONTRO

*Lo stipendio è più basso.

*La tua carriera potrebbe risentirne in modo negativo.

*Il tuo capo potrebbe nutrire qualche dubbio sui tuoi impegni familiari.

*Potresti avere un carico di lavoro maggiore da sbrigare in meno giorni.

FULL-TIME

I PRO

*Stipendio più alto.

*È più gratificante.

*Le possibilità di carriera sono maggiori.

I CONTRO

*Vedrai meno il tuo bambino.

*Nel week end dovrai sbrigare tutte le faccende domestiche.

*Può essere stancante e stressante.

Qualunque sia la tua scelta, devi però pensare ad un’adeguata sistemazione del tuo bambino. Se decidi per l’asilo nido, è necessario che tu conosca bene il posto e gli insegnanti. Sarebbe bene fissare un incontro preliminare con gli insegnanti per conoscerne personalmente il metodo didattico, la preparazione e la disponibilità. E anche per prendere visione delle strutture preposte ad accogliere il tuo bambino, dell’adeguatezza degli ambienti e dell’igiene.

INSERIMENTO E PART-TIME

Alcuni asili prevedono un periodo d’inserimento che comprende la presenza di mamma o papà per qualche ora con il bambino accanto alle educatrici, per rendere meno traumatico l’allontanamento. C’è chi dice che la presenza dei genitori è controproducente, che all’inizio basta semplicemente lasciare il bambino per qualche ora all’asilo, aumentando via via il tempo di permanenza. In ogni caso per i primi tempi sarebbe bene optare per una formula part-time. L’inserimento al nido deve avvenire, perciò, in modo graduale, rispettando quelle che sono le reazioni del piccolo che potrebbe passare attraverso una fase di rifiuto. Ecco perché è bene osservare il comportamento e la reazione del bambino a questo nuovo stile di vita, ma analizzare anche il tuo. Ne parleremo domani.