L’imprenditoria rosa in Italia sta per essere rilanciata anche grazie alle iniziative promosse dalle grandi aziende locali, in prima linea per sostenere e supportare le donne con figli che, nonostante le difficoltà, non vogliono rinunciare alla carriera.

E se la soluzione ideale per le mamme che lavorano fosse quella di entrare in una rete di franchising?

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A pensarla così è la Preca Brummel, azienda leader nel settore dell’abbigliamento per l’infanzia che ha ideato il progetto “Mamme fanno impresa”, presentato il 10 febbraio a Milano e dedicato alle aspiranti imprenditrici che mirano a conciliare lavoro e famiglia.

Novità assoluta nel campo dell’imprenditoria femminile, questa iniziativa aiuta concretamente le mamme a creare un’attività in proprio, riconoscendo alle madri in generale capacità di organizzazione, ottimizzazione dei tempi e gestione del budget acquisite e potenziate proprio grazie all’impegno quotidiano con i figli.

“Alle madri che decidono di diventare franchisee dei nostri marchi Brums e Bimbus offriamo importanti aiuti: un contributo assicurativo di mille euro all’anno per dieci anni per sostenere gli studi del proprio figlio, un guardaroba intero per ogni figlio e soprattutto quello che considero il contributo più innovativo. Come azienda ci offriamo di pagare una sostituta per le tre settimane di ferie all’anno che la madre imprenditrice decide di passare in famiglia”.

Carola Prevosti, direttore generale del gruppo, ha così illustrato l’iniziativa che sembra poter fare veramente qualcosa per migliorare la situazione del lavoro femminile in Italia, sempre meno al passo con altri stati europei dove la realtà delle mamme che scelgono di esercitare una professione fuori casa è ben diversa.

Sul sito Mammefannoimpresa.it è possibile trovare dettagliate informazioni sul progetto e le modalità di partecipazione.