Le donne che decidono di diventare mamme in età matura sono egoiste ed egocentriche. Questa potrebbe essere un’opinione condivisa da molte persone, tuttavia si tratta delle esatte parole pronunciate da un medico australiano, il quale non solo condanna le mamme over ’40 ma anche molti interventi di fecondazione assistita.

La scelta di avere un figlio quando si ha superato la soglia degli anta è quindi puramente egoistica, perché non solo aumenta la probabilità che i neonati manifestino problemi di salute, ma anche perché non consente ai figli di vivere serenamente da adulti, quando dovranno quasi sicuramente occuparsi dei loro genitori divenuti troppo anziani. Lo pensa il dottor Barry Walters, professionista del King Edward Memorial Hospital di Perth.

«Vedo molte donne con diabete, pressione alta e tutti i tipi di problemi medici ma, naturalmente, sono le donne non più giovanissime ad avere maggiore probabilità di riscontrare problemi di salute. La faccenda medica è solo una parte del problema: le donne di una certa età sono egoiste ed egocentriche perché i loro figli non rimarranno bambini per sempre. Avranno una famiglia, un lavoro, un mutuo da pagare e dovranno avere a che fare con genitori anziani. Non è giusto.»

Un’epidemia di donne mature in gravidanza, che avrebbe portato alla nascita di {#bambini} con molti problemi di salute. La situazione attuale è questa secondo Walters, che condanna anche troppi interventi di fecondazione in vitro che permettono alle aspiranti mamme non più giovani di mettere al mondo un figlio.

E se l’ospedale di Perth ha preso le distanze da questi commenti, è sempre Walters a sottolineare come una donna che vuole affrontare una gravidanza in tarda età debba necessariamente sottoporsi a tutta una serie di controlli medici, soprattutto se già soffre di patologie come il diabete oppure se si trova in stato di sovrappeso o sottopeso.

Solo pochi giorni fa ha destato scalpore la cover del New York Magazine che mostrava una donna anziana con un pancione pronunciato, immagine che ricorda molto la posa di {#Demi Moore} incinta di qualche anno fa. Il titolo provocatorio citava:

«È troppo vecchia per fare questo?»

L’autrice del servizio, Lisa Miller, ha realizzato un reportage di più di sette pagine per contrastare i pregiudizi che le madri attempate devono affrontare in ogni parte del mondo, ree di non corrispondere agli standard e agli stereotipi stabiliti dalla società. Contro questi pregiudizi la Miller schiera tutta una serie di studi e ricerche che dimostrano come i figli di una mamma non più giovanissima crescano sereni e felici esattamente come tutti gli altri.

E se le critiche alle mamme cinquantenni non mancano anche nelle altre nazioni europee, negli USA la faccenda si basa su implicazioni di carattere economico che tirano in ballo la necessità di essere più che benestanti per potersi permettere trattamenti di fecondazione artificiale.

«Soltanto i ricchi possono permettersi di sborsare centinaia di migliaia di dollari in tecniche di fecondazione assistita e per invertire l’orologio biologico. Quando vivi in un paese dove 51 milioni di persone non hanno neppure l’assistenza medica, il privilegio di queste madri appare come una grande ingiustizia degna della frivola e stravagante Maria Antonietta.»

Voi cosa ne pensate?

Fonte: HeraldSun, NyMag