Le mamme lavoratrici modellano il proprio tempo e i propri modi in ufficio secondo le proprie esigenze. Ma non sempre tempi e modi sono adeguati al lavoro che si deve svolgere, per cui si finisce per commettere degli errori. Certo, non è facile per nessuna conciliare impiego e famiglia, tuttavia è sempre buona abitudine ricordarsi che tutto ciò che concerne la vita privata deve restare a casa, non essere portato in ufficio.

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Ecco come ovviare ad alcuni degli errori più frequenti in ufficio che possono mettere nei guai le mamme lavoratrici. Per prima cosa si dovrebbero limitare le foto di famiglia sulla scrivania: un paio sono più che sufficienti, non ingombrano lo spazio lavorativo e non danno l’impressione che si vorrebbe essere altrove. Ma non devono essere neppure assenti: l’amore dei propri cari serve spesso a motivare. Non si dovrebbe neppure parlare con i colleghi di quello che accade in casa: a nessuno interessano i piccoli malori dei vostri figli, né se vi hanno portato un nuovo posacenere in ceramica fatto con le loro preziose manine.

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La scrivania inoltre deve essere sempre ordinata: il disordine dà l’idea di una persona confusionaria e nessuno dà lavoro a una persona confusionaria (questo vale anche se si è single e senza prole). Essere avulse dalle problematiche casalinghe in ufficio significa anche aver tempo di promuovere i propri successi: tenerli per sé potrebbe essere controproducente, l’esperienza insegna che la gente bada soprattutto a quello che viene detto, non necessariamente a quello che viene fatto, anche se quest’approccio è sicuramente sbagliato.

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Sarebbe bene anche farsi degli amici sul lavoro e prendere parte alle feste aziendali: ma tutti questi rapporti devono essere tenuti in modo da non essere mai troppo intimi con nessuno, per evitare problemi connessi all’eccessiva vicinanza, e soprattutto si devono evitare i pettegolezzi, perché quelli fanno sempre passare dalla parte del torto. Infine, la parola d’ordine è: organizzazione. Si lavora fino a una certa ora e tutto ciò che viene fatto fuori dal lavoro deve essere come giocare a Tetris con gli impegni. Non c’è spazio per la dispersione di energie, né per le perdite di tempo.

Fonte: Forbes