Le donne italiane fanno figli dopo i trent’anni. Le nascite sono in aumento rispetto agli anni precedenti, ma anche l’età media continua ad alzarsi. Questo secondo il Rapporto Osservasalute, che illustra la situazione relativa al 2010.

Le madri del terzo millennio non sono più teenager, ma trentenni che hanno scelto di pensare prima alla vita professionale. Alla base di questa tendenza ci sono infatti esigenze pratiche, e anche economiche.

Galleria di immagini: Maternità e lavoro

Un abisso rispetto agli anni ’80, quando la gravidanza era molto più comune tra le giovanissime. Adesso la società è invece popolata da molte mamme single, che hanno superato i ’30 e che hanno volutamente atteso il momento giusto per mettere al mondo un figlio.

A cambiare è anche il ritratto della famiglia italiana, non sempre composta da una coppia sposata e prole, ma anche da un genitore single oppure da mamma e papà che non vivono sotto lo stesso tetto. Secondo un’indagine recente, inoltre, l’Italia vanta il maggior numero di mamme over ’40.

Stando alle cifre, un bambino su cinque ha una madre quarantenne, e questa situazione è sicuramente resa possibile dai progressi in campo scientifico per quanto riguarda la fecondazione, ma anche da uno stile di vita sano che consente a una donna non più ragazzina di portare a termine una gravidanza senza complicazioni.

In realtà, questa panoramica sull’età delle mamme italiane conferma in pieno le ultime news che concernono l’occupazione femminile nella penisola, sempre più seminata di difficoltà e ostacoli per chi desidera conciliare carriera e famiglia. Il lavoro non si trova subito, neanche dopo la laurea, e spesso le giovani connazionali devono accontentarsi di contratti atipici, sottopagati e a termine.

Alla luce di questa situazione, molte donne rimandando anche di alcuni anni la decisione di avere un figlio, sebbene consapevoli che le possibilità di rimanere incinta calano con l’avanzare dell’età (se per una ventitreenne ogni ciclo ha il 28% di probabilità di finire con una gravidanza, per una quarantenne il valore scende fino al 12%).

L’aumento delle nascite, invece, deve essere analizzato tenendo conto della popolazione straniera attualmente residente in Italia. Il tasso di fecondità si aggira intorno a 1,4 figli per ogni donna in età fertile, tuttavia i valori che garantirebbero il ricambio generazionale parlano di circa due figli per ciascuna.