Se l’alzamento dell’età media in cui si oggi diventa mamme (ovvero: quarant’anni) è un fenomeno diffuso a dovuto alla pressante vita degli ultimi decenni, è anche importante fare delle considerazioni riguardo alla gravidanza over 40.

Uno studio americano pubblicato dalla rivista “Autism Research” ha messo in luce il dato formulato da anni di ricerca dell’Università della California. Questo studio, condotto per nove anni (dal 1990 al 1999) e che ha monitorato 5mila gravidanze di donne in età avanzata, ha dimostrato che ben 12 milioni di nascituri sono stati affetti dalla sindrome dell’autismo.

Il che significa, in numeri, che la percentuale di rischio che un bambino contragga l’autismo è molto più alta quando la mamma ha oltre 40 anni. Al contrario, lo stesso studio condotto su una fascia di donne in età tra i 25-29 anni ha dimostrato che il rischio, praticamente, si dimezza.

La Dott.ssa Janie Shelton, che ha curato il progetto, dichiara che questo nuovo studio si pone in antitesi alla classica teoria che vede come attori della causa dell’autismo l’età del padre, dato in realtà rilevante solo nel caso in cui la donna, nella coppia, superi i trent’anni.