Il numero delle mamme over 40 in Italia continua a crescere, nonostante le maggiori difficoltà che portare avanti una gravidanza in età avanzata possa creare. Le donne, a quanto pare, non si arrendono e scelgono di concretizzare il desiderio di maternità anche lasciandosi alle spalle gli anni più fertili.

E mentre le mamme over 40 aumentano, diminuisce il numero dei bambini nati da donne di età inferiore ai 25 anni, e anche delle gravidanze adolescenziali. Questi dati arrivano dalla “Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010” stilata dal Ministero della Salute.

I nati da mamme non più giovanissime rappresentano oggi il 5,7 per cento del totale, anche se con differenze tra regione e regione. Il rapporto, tuttavia, riferisce altri dati interessanti che riguardano, ad esempio, il numero di interruzioni volontarie di gravidanza, che sembrerebbe in forte calo rispetto agli anni passati, denotando forse una maggiore consapevolezza e informazione adeguata sulla contraccezione.

A crescere, invece, è il numero di coppie che fa richiesta dei trattamenti di fecondazione medicalmente assistita per concepire un figlio, come confermato da un’altra recente indagine secondo la quale a chiedere le cure per la fertilità sarebbe orma il 15 per cento delle coppie nel mondo occidentale.

Il nuovo report dl Ministero, tuttavia, conferma quanto affermato dalla ricerca promossa dall’azienda farmaceutica Gedeon Richter e condotta da Demoskopea: le donne italiane fanno figli sempre più tardi, e la maggior parte rimanda la maternità perché convita che rimanere incinta dopo i 40 anni sia facile come a 30.

La realtà, come affermano gli esperti, è però ben diversa, e quando una donna supera la soglia dei trentacinque anni le probabilità di concepire un figlio calano sensibilmente. L’orologio biologico, quindi, non è da sottovalutare quando si desidera diventare mamma, e in questo caso quello che conta di più è sia la prevenzione sia la scelta di non aspettare troppo, rimandando la prima gravidanza per motivi di lavoro, carriera, o cercando la stabilità economica ideale per allargare la famiglia.

Fonte: Federsanità