Ricette a base di mandarino, un frutto di colore arancione costituito da piccoli spicchi molto dolci e succosi, facile da sbucciare e che emana un profumo inebriante. È ricco di vitamina C e di fibre al tempo stesso che sono un importante aiuto per l’intestino.

Così come per tutti gli altri frutti, non esiste in una sola e unica varietà di mandarino, si può infatti scegliere tra il mandarancio per esempio, molto succoso e dalla buccia spessa, le clementine, un mix di mandarino e mandarancio o ancora il mapo, un incrocio tra mandarino e pompelmo, in cui a differenza del mandarino semplice la buccia è molto sottile e non assume una tonalità arancione forte, resta piuttosto giallino, quasi verde.

Il mandarino King rappresenta un incrocio tra mandarancio e arancia dolce, è un frutto molto succoso e dolciastro e ha la buccia sottile, oppure abbiamo il mandarino Claopatra, il frutto di una pianta indiana molto simile alle clementine, dolce e semoso. Quello Satsuma viene da una pianta giapponese, i frutti sono grandi e la buccia è sottile ma è assolutamente privo di semi.

Il mandarino tangerine, da Tangeri, di produzione marocchina per l’appunto, è un frutto molto rosso simile alle arance ma più piccolo, oppure ancora si ha il mandarino cinese, una mini versione di mandarino che può essere tondo o ovale e si mangia con la buccia poiché finissima: il contrasto della polpa aspra e della buccia dolce è la peculiarità di questa variante.

Nonostante tante varietà di mandarini possiamo comunque stabilire un paio di parametri standard per riconoscerne la qualità, tastandolo infatti si può valutare la consistenza in base al peso e al volume, un mandarino corposo e pesante è l’equivalente di un buon prodotto. Inoltre è importantissimo valutare anche la buccia, che deve essere tesa intorno al mandarino, deve aderire e non risultare vuota.

I mandarini si trovano in ogni supermercato o mercato rionale, e il prezzo può variare anche in base al periodo di acquisto, mediamente si aggira intorno ai 0,90 euro / 1,40 euro. È consigliabile conservarli in luoghi asciutti e freschi, soprattutto in frigorifero arrivano anche a durare una decina di giorni

Viene consigliato il consumo costante di questo frutto, almeno due al giorno, che equivarrebbero a circa 80 calorie, l’ideale per una merenda per esempio.

Ecco alcune idee di ricette per proporre i mandarini in più versioni: se si vuole fare una buona e fresca insalata di fagiolini alternativa, si possono aggiungere gli spicchi sbucciati del mandarino insieme alle olive nere, conditi con olio e un pizzico di sale assumeranno un gusto eccezionale, aggiungere in seguito del succo di mandarini spremuti.

Con i mandarini possiamo anche consigliare di fare un’ottima e non difficilissima marmellata: per 1,5 kg di frutta sbucciata, si deve considerare circa un chilo di zucchero. Il procedimento della marmellata di mandarini è più o meno come quello per preparare quella alle arance: la polpa dei mandarini va lasciata macerare con lo zucchero nel recipiente di cottura per circa un paio di ore, dopodiché va lasciato cuocere il tutto per circa un’ora a fuoco basso, e in base alla consistenza della marmellata si può spegnere o continuare a cucinare.