Inutile negarlo. Sono poche le persone che non amano, seppure sporadicamente, mettere le mani su un panino con l’hamburger, oppure su una bella porzione di patatine fritte intrise di maionese. L’effetto di piacere che mangiare uno di questi alimenti ci dà, tuttavia, è momentaneo, e oltre ai danni allo stomaco sembra che siano in agguato anche pericolosi e repentini sbalzi di umore.

Secondo uno studio portato avanti dai ricercatori dell’Università di Toronto, infatti, mangiare spesso i tipici cibi da Fast Food rende nervosi, innescando un comportamento impaziente e ansioso che, a lungo andare, può danneggiare anche le relazioni.

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Questa teoria non combacia certo con il principio che sta alla base di questa tipologia di servizi alimentari, nati proprio per permettere alle persone di risparmiare tempo e diventare più efficienti anche grazie al fatto di riuscire a consumare un pasto velocemente.

“Il Fast Food rappresenta la cultura dell’efficienza e della gratificazione istantanea”.

Secondo gli studiosi, è la sola visione di alcuni simboli che rimandano al Fast Food a rendere nervose le persone, come ad esempio la famosissima “M” stilizzata che rappresenta il logo del McDonald. E proprio questa immagine è stata usata per sperimentare gli effetti, tutt’altro che positivi, che questa cultura alimentare porta sulle persone.

A un gruppo di individui, infatti, è stato mostrato il simbolo del McDonald per una frazione di secondo su un monitor, a una velocità tale che percepirlo era praticamente impossibile. Nonostante ciò, è stato dimostrato che queste stesse persone erano successivamente in grado di leggere più velocemente di altre alle quali era stata fatta vedere un’altra immagine.

Non solo, quindi, tutto ciò che a che fare con i Fast Food ci rende maggiormente impazienti e nervosi, ma questo processo avviene in modo del tutto inconsapevole, portandoci a raggiungere uno stato d’animo di disagio.

Lo studio, che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista “Psychological Science”, rappresenta un’ulteriore passo avanti nella guerra contro questo tipo di alimentazione condotta dai convinti salutisti, nonché da alcuni esponenti della Chiesa: ricordiamo, infatti, che secondo il Vaticano mangiare velocemente non consente di dare il giusto valore al cibo, contravvenendo a uno degli insegnamenti presenti nelle Sacre Scritture.