Intestino pigro, dissenterie ed enteriti, in natura esiste un alleato: la nespola. Frutto primaverile per eccellenza, si ama per il suo sapore agrodolce e i più piccoli ne adorano il colore, ma pochi sanno che le sue qualità nascoste vanno oltre l’allegria dei toni arancio della buccia e il sapore amarostico della sua polpa.

Già conosciuta ai tempi dell’Impero romano, si diffuse maggiormente nel Medioevo per la scoperta sulle sue proprietà curative, a livello domestico, addirittura come febbrifugo e astringente. Purtroppo per motivi economici, negli anni non è stata più coltivata, ma utilizzata nei giardini come pianta ornamentale. Ne esistono tante qualità, ma quelle che arrivano alle nostre tavole sono prevalentemente la nespola comune (detta anche la Germania) e la nespola giapponese.

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Le proprietà riconosciute alla nespola si devono ai suoi componenti: è ricchissima di tannino, vitamine A, B, C e sali minerali, zuccheri e acido formico (conosciuta fibra alimentare). Il tannino, nel frutto acerbo, ha un’azione antiossidante, e se avete mai provato a mangiare una nespola quando ancora non è matura, avrete di sicuro sentito in bocca quella fastidiosa sensazione di asciutto, ma di certo non sapevate che proprio la nespola acerba ha un’effetto astringente sull’intestino; nel frutto maturo, invece, il tannino si trasforma in zucchero dalle proprietà lassative.

L’acido formico, contenuto in discreta quantità, provvede a dare al frutto un sapore acidulo, ma una volta ingerito, produce nell’intestino un effetto distensivo per le sue pareti e se oltre alle nespole aggiungiamo molta acqua, otterremo un effetto saziante, utile quindi per chi segue una dieta o semplicemente per chi non vuole abbuffarsi durante uno spuntino: 100 gr di nespole contengono solo 28 kcal. Frutto consigliato anche per chi fa molta attività fisica dove gli sforzi sono notevoli e si suda molto, in quanto la perdita di sali minerali e acqua può essere reintegrata mangiando una piccola quantità di nespole.

Per aiutare il nostro intestino, le nespole possono essere consumate facendone un decotto dalle proprietà disinfettanti e diuretiche: bollendo circa 30 gr di polpa e bucce, in 100 gr di acqua per 15 minuti si otterrà un beverone da dosare in 3 o 4 bicchieri nel corso della giornata. Sempre a scopo depurativo e per regolarizzare le funzioni dell’intestino, si può preparare una conserva con 500 gr di nespole (disossate), 150 gr di zucchero, cotti in 250 gr di acqua per un’ora.

Con questo frutto si può anche ricavare un gustoso liquore, il Nespolino. Gli ingredienti sono: sei noccioli rigorosamente freschi di nespole, sei nespole mature pelate, alcol puro e 350 gr di zucchero. La preparazione è molto semplice: si pestano le nespole mature e i noccioli in un mortaio e si lasciano macerare per due giorni ricoperti di alcol in un terrina, a parte si prepara uno sciroppo lo zucchero sciolto in 160 gr d’acqua fredda, si mescola poi alle nespole macerate e già filtrate e si lascia riposare il composto per una giornata. Prima di essere imbottigliato, il liquore va filtrato e poi conservato in luogo fresco e buio.

Approfittiamo quindi di questo periodo per assaporare questo frutto, consapevoli delle sue qualità e del suo valore simbolico: è stato definito il frutto della donna virtuosa ed è il frutto della pazienza in quanto va raccolto acerbo e bisogna saper attendere la sua maturazione per assaporarne la sua golosità.