American Apparel è un marchio di moda famoso ormai per le sue campagne shock; la scelta di marketing di uno stile d’abbigliamento già piuttosto appariscente, cade sempre sull’intento di colpire in modo anche “violento” lo sguardo del possibile acquirente.

L’ultima trovata (se ne parla già da qualche giorno), dopo le magliette con i genitali femminili in periodo di “marchese”, nonchè l’intimo trasparente per modelle non proprio depilate, è stata quella di mettere in vetrina sulla East Houston Street a New York dei manichini con una sorta di “toupèe” al posto della nuda, nonchè finta intimità.

Inutile dire che, installati di notte con il favore dell’oscurità, i manichini hanno attirato parecchio l’attenzione dei passanti, che si sono ammassati davanti alle vetrine del negozio newyorkese per fotografare, twittare, condividere, etc, etc.

Ma, della reazione alla strategia di marketing di American Apparel, francamente poco ce ne importa. Ciò che ha attirato la mia attenzione è quello che viene indicato come uno degli intenti del marchio, che vorrebbe rappresentare  la donna nella sua “normalità” (è noto infatti che anche le sue modelle spesso siano ragazze “comuni”).

Bene vorrei far presente che una donna “normale” oramai si fa quanto meno una (ceretta) brasiliana; che poi per carità, ognuno nella sua intimità si conci come preferisce, ma da quel che vedo nei centri estetici, le cerette molto approfondite all’inguine abbondano, tant’è che le operatrici del settore ormai non si vergognano più davanti a nulla. Anzi: pratiche come il vajazzling ormai si sprecano, segno che il toupèe è rimasto cosa per poche/i.

Tuttavia la normalità rimane un concetto a dir poco relativo; certo è che non puoi cercare di presentarmi la normalità, vestita poi di abiti che vogliono distinguersi per la loro diversità, ma questa è un’altra storia.

Non saranno comunque i peli pubici (specie su un manichino) o il marchese su una maglietta ad emancipare l’immagine della donna e a “svestirla” di significati talvolta piuttosto pesanti. Detto questo non riesco a trattenermi dal dire che i manichini in questione sono davvero tanto, tanto brutti: quelli non sono peli pubici, quelle sono parrucche in stile Luigi XVI!!!

photo credit: Kat Northern Lights Man via photopin cc