Grazie a un ritrovato amore per l’arte del burlesque e una femminilità tutte curve tipica delle pin up, è giunto il momento di riscoprire tutti i segreti di {#bellezza} dei primi decenni del secolo scorso, rivalutando la moda vintage. Negli anni ’30, le donne amavano curarsi, e in particolar modo curare le mani, simbolo di benessere e di eleganza: la manicure decò, o meglio conosciuta come manicure “luna“, era molto particolare, perché lasciava la mezzaluna nuda nella parte più bassa dell’unghia chiamata appunto lunula.

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A dare ancora più risalto alla manicure, le signore dell’epoca erano solite scoprire anche la parte più alta dell’unghia facendo, almeno in parte, ciò che avviene oggi con la french-manicure che l’esalta utilizzando un colore generalmente più chiaro. Oltre che per una questione di stile, a dettare la scelta di questo tipo di manicure era la necessità di nascondere il più possibile le eventuali imperfezioni dello smalto (difficilmente reperibile a quei tempi), evitando così vistose ricrescite e le comunissime e antiestetiche sbeccature, soprattutto sulle punte.

Oggi, la nail art stile decò è la preferita della diva internazionale del new burlesque, Dita Von Teese, che la sfoggia in ogni occasione mondana e nei suoi sfavillanti show, ed è una soluzione molto fashion per chi porta le unghie corte, infatti, questo stile impreziosisce le mani conferendo alle dita un aspetto più affusolato. Ma come si realizza l’effetto “moon” sulle unghie? Non è semplice, proprio perché oggi si è abituate a un effetto naturale, e a seguire lo schema french: si tratta di avere pazienza e invertire questa tecnica con un po’ di pratica.

La prima cosa da fare è una completa pulizia di tutte le unghie, ottenendo una base uniforme anche con il succo di limone (uno sbiancante naturale, metodo usato dalle donne di una volta), dando una forma a mandorla (o comunque più ovale) all’unghia, perché in passato le mani delle donne seguivano una linea più naturale, mentre oggi si predilige il taglio quadrato. Si può poi passare all’applicazione del colore di base, come uno smalto neutro vitaminico e rinforzante da passare in tutta la lunghezza dell’unghia compresa la luna.

Mentre si asciuga lo smalto base, si può iniziare a tagliare le pratiche lunette bianche staccabili (facilmente reperibili sia al supermercato che in profumeria), per poi posizionarle direttamente sulla parte alta e sulla base, in modo da proteggere da eventuali sbavature la zona che deve rimanere nuda. A questo punto, si può scegliere di applicare il colore preferito, oppure per rimanere nella tradizione dei “dirty” anni ’30, optare per i colori più cool dell’epoca come: il rosso, il bordeaux, il viola, tutte le tonalità del rosa, il corallo, il verde, il blu e il più dark nero.

Al momento della rimozione delle lunette bianche, se il colore dovesse colare nella zona neutra, per evitare di vanificare tutto il lavoro il consiglio è quello di usare un cotton fioc imbevuto di acetone o solvente non untuoso per eliminare le tracce dell’errore. E pensare che una volta le donne disegnavano a mano libera la forma dell’unghia senza sbavare, con il solo uso di un pennellino finissimo. Per completare il lavoro, è poi consigliato applicare un top coat lucido e brillante che manterrà la manicure intatta per un periodo più lungo.

Fonte: Jezabel