Manolete” è il film sulla vita di uno dei più famosi toreri del mondo, Manuel Laureano Rodríguez Sánchez, detto Manolete.

Il film, diretto dal regista spagnolo Menno Meujes, vede protagonisti Penelope Cruz e Adrien Brody, e uscirà al cinema il 14 maggio.

Nella Spagna franchista, Manolete è un uomo timido e austero, ma al tempo stesso coraggioso ed elegante. Un giorno incontra l’attrice messicana Antonia Brochalo, in arte Lupe Sino (Penelope Cruz) e se ne innamora perdutamente.

La relazione tra Manolete e Lupe Sino è burrascosa e difficile: da un lato il regime franchista cerca di ostacolarla, in quanto scandalosa perché extraconiugale; dall’altro lato Lupe è una donna bella e innamorata della vita, mentre Manolete sfida la morte ogni giorno nelle arene.

Sine Lupe ama la sua libertà, la bella vita, l’alcol e la cocaina. Con lei il giovane Manolete scopre i piaceri della vita, perdendo quella sicurezza che lo caratterizzava. Così quel pomeriggio nell’arena di Linares, quando Manolete dovrà fronteggiare il giovane Luis Miguel Dominguin, il nuovo idolo delle arene spagnole, troverà la morte.

Il film ha subito molti ritardi e ostacoli sia nella produzione che nella distribuzione. A un budget iniziale previsto di oltre 11 milioni di euro, il film è venuto a costare il doppio, creando non poche difficoltà ai produttori.

Poi c’è stato anche il boicottaggio degli animalisti. Infatti, sia in Spagna che in Francia, gli animalisti si sono uniti contro questo film perché inneggia all’uccisione dei tori. In realtà nel film non ci sono esplicite scene dove i tori vengono uccisi.

La polemica in Spagna degli animalisti che si battono per eliminare le corride affonda le proprie radici nella storia. Infatti sono molti anni che gli animalisti si battono per chiudere questi spettacoli di sangue e violenza contro gli animali.

In realtà il problema del film è un altro: a una sceneggiatura blanda, un ritmo estremamente lento, si affiancano anche dialoghi inesistenti. A questo si aggiunge la mancanza di accuratezza della fotografia e la terribile interpretazione dei protagonisti.

L’attore americano Adrien Brody manca totalmente di savoir faire latino, di passionalità e virilità, mentre la bellissima Cruz piange tutta la durata della pellicola.

Manolete è un mito della Spagna e questo film lo avrebbe dovuto celebrare e stampare nella memoria. Avrebbe potuto essere un film di amore e passione, di virilità ed eleganza.

Così invece risulta solo un film mediocre e noioso.