Esprime in modo chiaro e senza mezzi termini la propria insoddisfazione nei confronti della manovra finanziaria Emma Marcegaglia, leader di Confindustria, parlando di una situazione “di stallo” inaccettabile.

Una situazione dove non si attuano le riforme necessarie per timore di crisi politiche ma davanti alla quale “la voce degli imprenditori non sarà rassegnata.”

Galleria di immagini: Sciopero CGIL

Fondamentale in questo momento per la Marcegaglia è attuare delle riforme sulle pensioni, sulle privatizzazioni, liberalizzazioni e fisco. Una riforma fiscale “seria”, che abbassi le tasse ai lavoratori e alle imprese e che le alzi sul resto per favorire la ripresa.

“Veniamo da due manovre che comunque andavano fatte, ma che sono tutte tasse. Adesso dobbiamo fare in fretta le riforme, perché ogni giorno che passa si sprecano risorse”

Così ha detto nel corso di una conferenza stampa a Modena per l’aggregazione di Acimac e Ucima. Parere contrario anche nei confronti della “patrimoniale-spot“, che abbasserebbe il debito dal 120% al 90% ma che “sarebbe un rubinetto in mano ai politici” e sostenitrice, invece, di un abbassamento costante della spesa pubblica, per evitare di abbattere il debito per poi vederlo risalire dopo poco. Preoccupazione espressa anche nei confronti della delicata situazione greca:

“Si è rimandata a ottobre una nuova decisione sulla Grecia, quindi la situazione è preoccupante. Sarà necessario arrivare a un salvataggio vero del Paese, e salvare l’euro perché questo è essenziale”

Fonte: Libero News