Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firma il testo della manovra finanziaria, il provvedimento diventa legge dello stato. Favorevoli 314 deputati, 300 i contrari. Entro il 2013 dovrà essere raggiunto l’obiettivo di pareggio del bilancio, contando sui 53,3 miliardi di euro previsti nel documento di programmazione economica.

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I punti principali del testo sono: aumento dell’Iva al 21%, innalzamento dell’età pensionabile delle donne, licenziamenti più facili, taglio alle spese ministeriali e degli enti locali, lotta all’evasione fiscale e 3% di tassazione sui cosiddetti “super-ricchi”. Un decreto che ha suscitato numerose polemiche nelle ultime settimane, fino ad arrivare ai duri scontri tra polizia e manifestanti Cobas davanti a Montecitorio.

L’Unione dei sindacati di base ha organizzato un sit-it di protesta contro il provvedimento davanti alla Camera dei Deputati, iniziato con cori e slogan come “Casa, reddito e dignità” o “La crisi va pagata da chi l’ha provocata”. Nelle parole degli organizzatori chiaro il messaggio verso il governo:

“Siamo qui per far sentire al governo l’indignazione e la rabbia della piazza, questa manovra è contro l’Italia e gli italiani e di certo non la vogliamo pagare noi”.

L’atmosfera si è surriscaldata quando l’ex Ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi è uscito dal palazzo per recarsi proprio faccia a faccia con i manifestanti. Alcuni scambi verbali con alcuni dei presenti hanno acceso la miccia. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, lo stesso Ronchi avrebbe espresso frasi volgari e offensive nei confronti dei presenti:

“È venuto qui a provocarci e ci ha anche detto “cialtroni di m… siete la vergogna d’Italia”.

Ronchi a quel punto è stato colpito dal getto d’acqua di una bottiglietta, mentre sono iniziati a comparire i primi fumogeni e petardi. Il fumo ha poi invaso la scena, poco prima che cominciasse anche un fitto lancio di oggetti di varia natura: dalle scarpe alle uova, passando persino per le interiora animali. La Polizia ha reagito con alcune cariche nel tentativo di disperdere la folla. Da qui infiniti minuti di scontri, che hanno lasciato nella piazza auto e scooter danneggiati, oltre ai numerosi oggetti scagliati dai manifestanti.

Fonte: La Stampa