Il caos intorno alla manovra finanziaria del Governo non sembra placarsi. Molte sono le proposte sul tavolo, da un innalzamento dell’aliquota Iva di uno o due punti percentuali ad un intervento sulle pensioni, passando a quanto pare per un ritorno della tanto contestata “tassa di solidarietà” per i redditi alti.

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Sicuro sbarramento di Giulio Tremonti e della Lega Nord ad un intervento sulle pensioni, un veto che pone di fatto il Premier di fronte alla necessità di programmare interventi in altre aree. Ancora generici i riferimenti sul superprelievo a carico dei cosiddetti “ricchi”: certa al momento c’è solo la soglia minima di reddito, stimata sui 200.000 euro, mentre per quanto riguarda l’ammontare della tassazione è ancora tutto da decidere.

Si torna quindi a parlare di aliquota Iva, un’ipotesi che sembrerebbe essere sostenuta anche da Giorgio Napolitano nella nota diffusa ieri dal Quirinale. Proprio il Capo dello Stato ha chiesto misure più concrete da inserire in manovra, così da restituire fiducia e stabilità ai mercati. Esternazioni in linea con quelle rilasciate da José Blanco, portavoce del governo spagnolo, anche se quest’ultime rese con toni decisamente più polemici:

“Siamo molto preoccupati perché alcuni Paesi sono in una brutta situazione e non stanno rispettando i loro obiettivi: la Grecia e l’Italia, che si è rimangiata in pochi giorni il suo piano di aggiustamento”.

Le ultime voci lasciano nel frattempo spazio ad un nuovo colpo di scena: sembra che Silvio Berlusconi, per evitare che la manovra venga poi “alterata” dal passaggio nelle Camere, stia pensando di porre la fiducia sul provvedimento martedì in serata, così da arrivare alla votazione conclusiva già nella giornata di mercoledì.

Fonte: Corriere della Sera