A meno di 24 ore dal voto per la fiducia all’attuale governo di Silvio Berlusconi, continuano i dissidi tra le fila del PDL. La pace tra Alessandra Mussolini e Mara Carfagna, coinvolte in uno scambio di accuse e insulti pochi giorni fa, si è sgretolata. Le due, oggi, hanno dato di nuovo adito a liti al limite della rissa.

È Alessandra Mussolini a rinverdire la polemica sulla “vajassa“, titolo affibbiatole dalla Carfagna dopo che la nipote del Duce si è prestata a fotografare il Ministro delle Pari Opportunità in sospetti atteggiamenti con l’Onorevole Italo Bocchino. Secondo la Mussolini, i due stavano tramando alle spalle del Governo. La lite odierna, però, vede lo zampino di Piero Fassino.

Mentre il membro del PD cercava di concludere il proprio intervento alla Camera, la Mussolini ha iniziato a creare scompiglio in aula. Fassino, non lasciandosi sfuggire l’occasione di approfittare del caos della maggioranza, ha quindi confermato il triste insulto di cui Mara Carfagna, pochi giorni fa, si è resa protagonista.

La nipote del Duce ha quindi perso le staffe e ha cercato di raggiungere il blocco del PD. Fermata da un commesso, la deputata si è perciò rivolta al Ministro delle Pari Opportunità:

Hai visto cosa hai fatto? Sei una cretina!

Non ancora contenta, la Mussolini ha quindi proseguito con il Ministro Paolo Romani:

Hai visto cosa ha fatto quella cretina? Adesso vado e la prendo a calci!

Si tratta davvero di un episodio discutibile e di dubbio gusto, che getta fango sulle capacità delle poche donne presenti in Parlamento. Quando la discussione politica si trasforma in coro da stadio ed epiteti da piazza, non solo ne fa una brutta figura la nazione, ma anche tutto il genere femminile, già mal rappresentato dalla politica. Credete che il ruolo della donna possa trarne giovamento dal comportamento delle nostre parlamentari?