In un questo clima politico ricco di tensioni, non è passata inosservata l’accesa diatriba tra il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e Alessandra Mussolini, di cui vi abbiamo parlato anche noi.

Le due donne si sono sfidate a suon di colpi bassi e insulti, pratica abituale della Mussolini e meno della Carfagna, solita glissare in base a disposizioni di partito e predisposizione caratteriale.

Ma le accuse serrate e le insinuazioni, che la vedevano protagonista di un accordo con Italo Bocchino per lo spostamento di competenze sul termovalorizzatore napoletano e relativo finanziamento, l’avevano spinta a un passo dalle dimissioni dal ruolo di Ministro e all’abbandono del partito in direzione del gruppo di Fini. Con relative insinuazioni da parte della Mussolini che, telefonino alla mano, aveva immortalato una conversazione tra Bocchino e la Carfagna prova di un’ipotetica liaison tra i due.

Risanato però lo strappo interno al partito, la Carfagna ha rinunciato alle dimissioni, forse più timorosa di perdere un ruolo politico che per coerenza, e durante la trasmissione Ventura Football club di Simona Ventura ha così commentato:

Sulla vicenda Bocchino, almeno per come se ne è parlato, direi che c’è stato un atteggiamento molto maschilista che è ancora molto presente nella nostra società come ha dimostrato la mia battaglia per la legalità sulla questione rifiuti a Napoli. Qualcuno in quel caso mi ha giudicato capricciosa e se invece fossi stato un uomo avrebbero detto: caspita, ha posto dei problemi seri, sediamoci intorno a un tavolo e discutiamo.

Come afferma lo stesso Ministro, l’amicizia con Italo Bocchino è di lunga data:

Risale a molti anni fa; è stato un rapporto di colleganza molto stretto fino a quando lui non ha deciso di dar vita a un nuovo partito con Gianfranco Fini. Se io e lui fossimo stati due uomini o due donne non ci sarebbe stato nulla di male; e invece ci si è ricamato su anche in virtù del fatto che io sono una donna di gradevole aspetto.

Su Gianfranco Fini esprime la sua stima e l’apprezzamento, ma non ne condivide l’atteggiamento con cui ha creato la rottura interna al Pdl. Per quanto riguarda Alessandra Mussolini, non le ha risparmiato un commento velenoso, che sicuramente avrà delle ripercussioni e uno strascico di polemica:

Non dico altro, perché lei poveraccia se non fa così non esiste. Ha bisogno di visibilità e la cerca provocando. Anche lei deve esistere.