Gli attesi CFDA Awards, che a ragione si sono guadagnati il soprannome di Oscar della Moda, sono finalmente stati assegnati: è Marc Jacobs, secondo il Council of Fashion Designers of America, il miglior stilista per donna dell’anno.

Quello di Womenswear Designer of the Year è senz’altro il titolo più atteso, perché tutte le donne sono ansiose di sapere chi è stato il migliore nel valorizzarle, nell’innalzare la loro bellezza, e soprattutto di chi saranno i capi più ricercati della prossima stagione.

E se il premio come miglior designer internazionale era già stato annunciato – ad aggiudicarselo è stato Alessando Michele per Gucci -, oltre al trionfo di Marc Jacobs la serata presso la Hammerstein Ballroom di New York ha riservato altre sorprese e momenti memorabili: Beyoncé è stata nominata Fashion Icon dell’anno, riconoscimento che nella scorsa edizione era andato a Rihanna, mentre a David Bowie è stato reso un omaggio dovuto, vista l’influenza della popstar sul mondo della moda.

Galleria di immagini: Marc Jacobs, le foto della sfilata autunno inverno 2016-2017

Vediamo, allora, 5 curiosità su Marc Jacobs, l’uomo dell’anno, che si è aggiudicato il prestigioso premio come Altuzarra, Proenza Schouler, The Row e Rodarte.

  1. I CFDA Awards. Il premio appena ricevuto come Womenswear Designer of the Year non è il primo CFDA Award di Marc Jacobs. Nel 1987 è stato il più giovane designer di sempre a ricevere il Perry Ellis Award del CFDA, riconoscimento dedicato al nuovo Fashion Talent dell’anno. Nel 1993 è insignito del Women’s Designer of the Year Award per la sua Grunge Collection, mentre nel 2011 riceve anche il prestigioso premio alla carriera Geoffrey Beene Lifetime Achievement. Il CFDA ha nominato Jacobs Womenswear Designer of the Year per tre volte, Designer di Accessori dell’anno per quattro volte e Menswear Designer of the Year una volta.
  2. Innovazione. Marc Jacobs è uno dei designer più innovativi della sua generazione. Il suo stile è chic, con un leggero tocco retrò, che ricorda le tendenze degli anni Settanta ma reinterpretate in chiave contemporanea e urbana: “L’innovazione è un processo evolutivo, quindi non è necessario essere radicali sempre”, ha detto lo stilista.
  3. Beneficenza. Marc Jacobs è coinvolto con 75 enti di beneficenza in tutto il mondo: tra quelli a lui più cari c’è il SATO Project, dedicato al salvataggio dei cani abbandonati e maltrattati a Puerto Rico. Il progetto ha salvato e riabilitato più di 1.400 cani e continuare a lavorare per il cambiamento del sistema e dell’educazione sull’isola.
  4. Louis Vuitton. Jacobs è stato il direttore artistico per Louis Vuitton dal 1997 al 2013. Jacobs ha guidato Vuitton in collaborazioni di rilievo come Stephen Sprouse’s graffiti borse, Takashi Murakami’s color pastello accessori, e il primo prêt-à-porter con la Louis Vuitton imprimateur, avvinando alla contemporaneità lo storico marchio. Marc Jacobs ha deciso di lasciare Vuitton per dedicarsi completamente ai suoi brand, Marc Jacobs e Marc by  Marc Jacobs.
  5. La famiglia. Jacobs ha sposato nel 2010 l’ex modello e pubblicitario brasiliano Lorenzo Martone, ma l’idillio è finito a pochi mesi dalla cerimonia. Il suo altro grande amore è Neville, l’inseparabile bull terrier.