Circa 2,5 milioni di euro, in un totale di circa 450 milioni, è la cifra a cui ammonta l’evasione fiscale per cui è stata indagata la cantante Marcella Bella, l’interprete di successi come “Montagne verdi” e “Nessuno mai”. L’artista catanese, al centro delle indagini guidate dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, compare negli atti insieme ad altri venti nomi tra cui quello del marito Mario Merello.

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Oltre ai due coniugi è emerso anche il nome dell’avvocato svizzero Fabrizio Pessina, figura chiave dell’associazione in cui sono coinvolte importanti personalità quali imprenditori e professionisti con gravi accuse tra cui quelle di associazione a delinquere, riciclaggio, appropriazione indebita e dichiarazione fraudolenta aggravate dalla transnazionalità delle operazioni. Nel modus operandi dell’organizzazione con base a Milano ma estesa fino agli Stati Uniti, c’era un intricato giro di operazioni societarie atte a trasferire capitali in alcuni paradisi fiscali.

Grazie a false fatture per prestazioni mai effettuate, alcune aziende italiane potevano agilmente sfuggire agli oneri fiscali, procedimento che è valsa ad alcuni degli indagati anche l’accusa di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e omessa presentazione di dichiarazione. Un’operazione, in cui è coinvolta la cantante attualmente nel cast della trasmissione di Canale 5Baila“, che non è però sfuggita alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate che, grazie a un lavoro congiunto, hanno accertato un totale di 190 milioni di euro detenuti all’estero in maniera illegale grazie agli scudi fiscali.

Fonte: Il Sole 24 Ore