Marco Mangiarotti, critico e vicedirettore de “Il giorno”, prende in esame i giudici di X-Factor di quest’anno, in particolare Elio e Anna Tatangelo, confrontandoli con Morgan, che sta vivendo un lungo esilio causato dalle sue dichiarazioni in materia di cocaina.

Morgan, alla vigilia di Sanremo aveva dichiarato in un’intervista a Max che faceva utilizzo di cocaina come antidepressivo. Le dichiarazioni gli sono subito valse la squalifica dal Festival e numerose polemiche, tanto che ormai il cantante torna alla mente ogniqualvolta si parli di VIP e droga.

Secondo Mangiarotti, in un’intervista resa disponibile da “Il sussidiario”, niente a X-Factor è più come prima, soprattutto perché si sente la mancanza di Morgan, non compensabile né dall’imitazione di Elio, né dalla presenza della Tatangelo, un po’ troppo giovane, a suo avviso, per il ruolo che ricopre nella trasmissione:

Morgan era il musicista, entrava e usciva dal format televisivo alzando notevolmente il livello musicale e culturale del programma, però anche con un approccio totalmente narcisistico ma con una grande intelligenza. Elio non sta rifacendo Morgan, ha infatti una sua dimensione molto concreta e seria, nel senso che si prende molto sul serio: sente in maniera estrema la responsabilità del proprio ruolo e rispetta il programma. Dopo di che, ci mette anche un po’ della sua follia nelle proprie scelte artistiche, con molta ironia. Anna Tatangelo è una persona che sicuramente ha delle intuizioni e in fondo rispecchia la generazione cui appartiene: sta dalla parte dei giovani, però conosce poco o nulla del mondo di chi è un po’ meno giovane di lei, quindi c’è da parte sua un’ignoranza, nel senso di mancanza di conoscenza, che lascia molti buchi neri.

Quindi la critica di Mangiarotti è costruttiva, non distruttiva: in pratica la Tatangelo dovrebbe applicarsi di più a comprendere il mondo delle generazioni precedenti, e Elio deve continuare a sentire la responsabilità del suo ruolo. Ma è come se tra le righe qualcosa mancasse: cocaina o no, Morgan era fondamentale per gli equilibri del talent.