Marco Mengoni dopo aver vinto il Festival di Sanremo può togliersi qualche sassolino nella scarpa. Il cantante vincitore della kermesse musicale se la prende in particolare con chi critica i cantanti arrivati dai talent show, proprio come lui che si è fatto notare vincendo X-Factor nel 2009.

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Marco Mengoni, all’indomani del trionfo del Festival di Sanremo, ha parlato con varie testate giornalistiche e ha spiegato la scelta, particolarmente impegnativa, di scegliere di cantare una canzone di Luigi Tenco durante la serata Sanremo Story:

«Ho scelto quella canzone d’istinto anche se non conoscevo esattamente la storia di Tenco per filo e per segno (e non mi vergogno a dirlo). Poi mi sono documentato e ho rivisto anche la perfomance che di quel brano aveva fatto Dalida nel 1971. Un’emozione pazzesca. Ma non l’ho scelta solo per la bellezza in sé della canzone. Al Festival del 1967 quel brano fu ritenuto inadatto e poco sanremese. Contro di lui ci fu un pregiudizio inaccettabile per chi dovrebbe intendersi di musica e di arte. Bocciare un brano solo perché considerato di nicchia fu una dimostrazione di razzismo contro la musica.»

Il cantante 24enne si è inoltre sfogato per come vengono trattati i cantanti provenienti dai talent:

«Senza far paragoni, anche i cantanti che escono dai talent show spesso sono oggetto di razzismo. E subiscono ingiustizie non tanto nei loro confronti ma nei confronti del pop. In fondo le canzoni di musica leggera devono essere giudicate dal popolo, l’unico che può farlo.»

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Sempre a proposito di questo argomento, Mengoni ha concluso dicendo:

«E vabbé, chi vuol continuare a far parte del Ku Klux Klan anti talent show continui pure. Ma sono sempre meno, per fortuna.»

Forse proprio perché arrivava da un talent, Marco non ha sentito il peso della competizione sanremese:

«Per me è stato un Festival di felicità, di libertà e di inconsapevolezza. Non ho patito la gara neanche per un secondo. Qui ero così sereno che mi sono sentito come fossi in pigiama sul divano di casa.»

Mengoni ha parlato anche del brano trionfatore di Sanremo, L’Essenziale.

«Sono tornato alle origini, ad aspetti più terreni e meno metafisici. Per la voce mi rifacevo sempre a modelli Oltreoceano, ora mi ispiro al nostro romanticismo. Nei testi do più peso alle parole, cerco concetti più semplici e mi faccio meno pippe mentali. Tutto questo l’ho scoperto grazie alla collaborazione con tante altre persone che mi hanno aiutato a cogliere cose di me che prima non capivo bene.»

Di seguito vi proponiamo il video de L’essenziale.

Fonte: Realityshow.Blogosfere