È un luogo comune quello di essere molto ricercati dopo essere diventati famosi: proprio quello che è successo a Marco Mengoni, cantante vincitore della terza edizione di X-Factor.

Marco ha rivelato che tutti i “traditori”, cioè le persone che non avevano creduto in lui prima che partecipasse al talent show, si sono fatti risentire dopo la sua vittoria, mentre le persone alle quali teneva di più sono praticamente scomparse:

Non solo i “traditori”: dopo la mia vittoria a X-Factor mi hanno chiamato anche i “morti”. E ho notato una cosa: le persone che amavo di più, si sono fatte sentire il meno possibile.

Insomma, tutto questo è un effetto collaterale della popolarità acquistata da poco: ciò che più preoccupa il giovane cantante è la possibilità che le persone si fermino all’apparenza, giudicando solo quello che vedono attraverso il teleschermo:

Sono molto più semplice di come molti credono. Dietro di me non c’è nessun marchingegno, sono un ragazzo come tanti altri che ha vissuto i suoi ventuno anni. Chi mi vede in TV mi interpreta a modo suo. Sto al gioco, ma esorto le persone a non fermarsi all’apparenza

Per quanto riguarda Sanremo, tutti si aspettano di vederlo sul palco del teatro Ariston. Il cantante si assumerà il grande rischio di portare in gara un inedito scritto di suo pugno. Il brano si intitola “Credimi ancora“:

Questa è una gran bella soddisfazione per me, anche perché ne ho curato melodia e testo. E mi sono assunto un rischio notevole, dato che non è una canzone propriamente sanremese. L’ho scritta dopo X-Factor, in studio dopo un momento di rabbia. È come se dicessi ad un amico o alla persona amata: “Prova a fidarti, ma non ti assicuro niente perché io sono un po’ matto”.

Tuttavia, il cantante non dovrebbe darsi per vinto prima di cominciare il Festival, considerando che in passato hanno vinto canzoni come “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi, che pur essendo un capolavoro di musica e parole non si può certo definire sanremese.