Dopo il successo di X-Factor e Sanremo 2010, Marco Mengoni si sta facendo strada nel mondo della musica e i fan credono moltissimo in lui. Nonostante le luci dei riflettori, però, bisogna essere realisti e Marco ha messo subito le mani avanti spiegando che non si paragona a nessuno dei grandi artisti italiani:

Non mi sento né il nuovo Tenco, né il nuovo De André, né il nuovo De Gregori. Sarò me stesso, il Re matto, come si intitola poi il mio album.

Nella vita, l’umiltà è una qualità indispensabile per piacere alle persone: come abbiamo già visto dal talent show di Rai Due, Marco ne ha da vendere. È stato proprio questo uno dei motivi per cui il pubblico a casa l’ha designato vincitore del programma.

Ma il successo alle volte dà alla testa, cosa che non è capitata al Re Matto. Il terzo classificato al Festival della Canzone Italiana conosce bene i suoi limiti e, per ora, pensa alla musica come una passione più che un lavoro:

Non mi permetterei mai di accostarmi ai grandi della musica. Ho i miei limiti, faccio quel che posso, ma sono ancora all’inizio. Quando canto io metto dentro anche il mio personaggio, sono la stessa cosa. Io sono me stesso e faccio musica per intrattenere, è divertimento.

Tranquillo in ogni occasione, anche dietro le quinte del teatro Ariston: Marco ha spiegato di aver vissuto grandissime emozioni a Sanremo. Ma nonostante l’ansia da prestazione, il cantante è riuscito a rimanere calmo durante tutta la settimana sanremese:

Magari avrei voluto avere più tempo per farmi una doccia, ma la settimana della kermesse è un vero delirio, e io nella pazzia mi trovo benissimo. Nei minuti che precedono l’esibizione ho un Chupa-Chups in bocca, e sono molto sereno. In fondo vado a fare una cosa che amo.