Un venduto che se ne deve andare dalla politica. Questa è solo una delle frasi, probabilmente la meno offensiva, che il leader storico del movimento radicale in Italia Marco Pannella ha ricevuto durante la protesta degli indignati.

Al centro delle polemiche la decisione dei Radicali di rimanere nell’Aula di Montecitorio durante la prima “Chiama” per il voto di Fiducia, decisione che ha automaticamente fatto fallire il progetto del Centrosinistra di far mancare il numero legale.

Galleria di immagini: Black Bloc fra gli indignati di Roma

In seguito è stata tutta una serie di offese, insulti più o meno volgari e in conclusione addirittura uno sputo. La rabbia dei manifestanti era evidente, a torto o ragione la figura di Pannella veniva vista come l’emblema del “tradimento”, del nuovo “salvagente” che ha consentito al Governo di Silvio Berlusconi di andare avanti ed evitare nuovamente le elezioni anticipate.

Forte la condanna del presidente dei Radicali Italiani, Silvio Viale:

«Tre immagini inscindibili sono il simbolo della giornata di sabato. La prima è di quel carabiniere che si salva inseguito dai sanpietrini. La seconda è la Madonna gettata e calpestata come nelle peggiori manifestazioni di intolleranza integraliste. La terza sono gli sputi su Marco Pannella costruiti sulla menzogna. Sfido chiunque a scinderli per giustificarne uno. È ora conclude che si smetta con i linguaggi evocativi di un clima di guerra civile che danno solo linfa a chi della legalità e delle Istituzioni vuol fare strage».

Fonte: Il Mattino