Una marea di consensi, record di visualizzazioni su YouTube (oltre 750.000 per il video di Roberto Benigni anti-Berlusconi), ascolti da favola: la prima puntata del nuovo programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, “Vieni via con me”, sembra aver convinto tutti, o quasi. Dal coro di voci entusiaste di dissocia infatti Marco Travaglio, il polemico opinionista di “Annozero”.

Travaglio dalle pagine de Il Fatto si dichiara deluso:

Roberto potrebbe convenire con noi che molti, da uno come lui, si aspettavano qualcosa in più. Non c’era bisogno di scomodare lui per dire che Falcone era un uomo giusto e per questo fu vilipeso in vita e beatificato post mortem: tutte cose ampiamente risapute. Da Saviano ci si attende che parli dei vivi, non dei morti già santificati: cioè di quei personaggi (magistrati, ma non solo) che oggi rappresentano una pietra d’inciampo per il regime e proprio per questo, come Falcone, vengono boicottati, screditati e infangati appena osano sfiorare certi santuari.

Per Travaglio la trasmissione è infatti risultata buonista e poco coraggiosa, anche se salva almeno l’intervento di Benigni:

L’impressione è che, nel programma di Fazio e Saviano, si sia deciso di rinviare ad altra data i temi più scottanti (mafia e Stato, trattative sulle stragi, monnezza e politica camorrista, casi Dell’Utri, Cuffaro, Schifani), lasciando al magnifico Benigni il ruolo del rompighiaccio. Speriamo che vengano recuperati nelle prossime puntate.

Insomma non una bocciatura completa, ma Travaglio sembra piuttosto rimandare Fazio e Saviano alle prossime puntate. Dopo il numerosissimo pubblico che ha seguito la puntata in TV e condiviso i filmati in rete, riusciranno a convincere anche lui?