Si è svolto questa mattina a Teramo il convegno “Visibilità e invisibilità della donna nella scienza e nella filosofia”, ospite d’onore l’astrofisica Margherita Hack. L’appuntamento, promosso dall’Università degli Studi di Teramo e svoltosi presso la sala conferenze della facoltà di Scienze della Comunicazione, ha affrontato il tema della presenza femminile in ambiti come quelli scientifici e filosofici, storicamente di difficile inserimento per le donne.

Non sono mancati spunti interessanti e cenni storici, a cominciare dalla citazione da parte della stessa Hack di Lise Meitner, ricercatrice austriaca degli anni ’20, costretta ad accedere ai laboratori passando per la porta di servizio. Sempre alla Meitner, prosegue l’astrofisica, si deve la scoperta della fissione nucleare, attribuita poi a Otto Hahn a cui la scienziata aveva confidato le sue scoperte. Una scena che, cambiando i protagonisti, si è ripetuta nella storia a danno delle individualità femminili. Uno dei motivi questo del ritardo con cui le donne raggiungono le posizioni di potere.

Galleria di immagini: Margherita Hack a Teramo, foto di Claudio Schirru

Un panorama che sembra cambiare negli ultimi anni, come esprime Margherita Hack nel suo primo intervento:

“Il panorama sembra cambiare con l’ascesa delle varie Marcegaglia, Camusso o la stessa Lucia Votano, co-relatrice e direttrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Questo però non toglie che è dall’età della pietra che la donna risulta penalizzata, una situazione che sembra ancora non voler mutare completamente. Di fatto la donna continua a essere emarginata ove possibile”.

La famosa scienziata ha proseguito con una frecciatina in tema di ricerca all’attuale governo:

“La ricerca in questo momento non è favorita. Abbiamo a che fare con un Governo di arroganti e ignoranti, che non si degnano di ascoltare gli addetti ai lavori”.

Nel commentare la difficoltà delle donne a intraprendere carriere scientifiche, proprio Lucia Votano si è così espressa:

“Il numero di iscritte alla facoltà di fisica è incoraggiante, quasi il 50% di donne contro un 20% scarso di quando mi iscrissi io. Il fatto poi che io stessa sia arrivata fino alla direzione dell’INFS potrebbe illudere sul traguardo raggiunto, ipotesi in realtà smentita dal clamore che tale nomina ha destato nell’ambito scientifico”.

Al convegno hanno partecipato inoltre Giulio Maria Chiodi, Coordinatore Nazionale di Symbolicum, Teresa Serra, Presidente del “Centro per a Filosofia Italiana”, Stefano Pedrocchi, Giornalista e Caporedattore della Rivista “Newton” e Grazyna Ptak, Ricercatrice in Embriologia dell’Università di Teramo.