Inaugura proprio durante la Parigi Fashion Week Margiela/Galliera, 1989-2009, la prima mostra nella Ville Lumière interamente dedicata allo stilista belga Martin Margiela: dal 3 marzo al 15 luglio 2018, al Palais Galliera, ripercorre la carriera del designer dalla Primavera-Estate 1989 alla Primavera-Estate 2009.

L’esposizione offre uno sguardo approfondito senza precedenti su uno dei più influenti creativi contemporanei attraverso un percorso di 130 tra abiti, video di sfilate, materiale d’archivio della maison e installazioni speciali.

Martin Margiela, gilet primavera-estate 1990 di poster pubblicitari lacerati e incollati, fodera interna in cotone bianco © Françoise Cochennec / Galliera / Roger-Viollet

Martin Margiela, coprispalle, primavera-estate 1990 in tessuto di cotone lavato © Julien Vidal / Galliera / Roger-Viollet

Margiela, nato a Louvain nel 1957, si è laureato presso il dipartimento di moda della Royal Academy of Fine Arts di Anversa nel 1980, e dopo un periodo passato come assistente di Jean Paul Gaultier (1984-1987), è il solo designer belga della sua generazione a fondare una Casa di moda tutta sua a Parigi.

Martin Margiela, giacca stretta autunno-inverno 1989-1990 in lana © Julien Vidal / Galliera / Roger-Viollet

Martin Margiela, suole Tabi in pelle nera, primavera-estate 1996 © Françoise Cochennec / Galliera / Roger-Viollet

Resta tuttavia il designer “senza volto” per eccellenza, il più schivo, che ha sempre evitato interviste e apparizioni, sfidando l’estetica della moda con un approccio concettuale volto a decostruire o a rivelare nelle varie fasi di produzione gli indumenti.

Martin Margiela, gilet autunno-inverno 1989-1990 in schegge di porcellana e maiolica, filo metallico argentato e filo metallico annerito © Julien Vidal / Galliera / Roger-Viollet

Martin Margiela, gonna-grembiule fatta di sciarpe di un mercatino delle pulci, primavera- estate 1992 © Julien Vidal / Galliera / Roger-Viollet

In mostra a Parigi, infatti, abiti e accessori, pieghe, spalline, motivi, imbastiture, e ancora le celebri etichette bianche degli abiti firmati Maison Margiela e le location insolite dei suoi défilé, tra parcheggi, magazzini, stazioni della metropolitana o terreni incolti.

Dalla Collezione Oversize, con capi portati all’estremo ingrandendo le proporzioni del 200%, alla Collezione Barbie, che adattava i vestiti delle bambole alle modelle, passando per la Collezione Artisanal, creata da capi vintage e materiali recuperati trasformati in pezzi unici cuciti a mano, Margiela/Galliera, 1989-2009 è un viaggio da non perdere per capire qualcosa di più non solo su quello che c’è dietro le creazioni firmate Maison Margiela, ma anche dietro a un periodo di grandi cambiamenti nel mondo della moda.

Martin Margiela, giacca senza maniche, primavera-estate 1998 in tessuto di lana e poliestere appiattito da un ferro © Françoise Cochennec / Galliera / Roger-Viollet

Martin Margiela, jeans da “bambola” e maglione, primavera-estate 1999 © Françoise Cochennec / Galliera / Roger-Viollet

Martin Margiela, colletto della camicia galvanizzato, primavera-estate 2003 © Françoise Cochennec / Galliera / Roger-Viollet

Martin Margiela, occhiali “Incognito”, primavera-estate 2008 © Julien Vidal / Galliera / Roger-Viollet

Martin Margiela, giacca di parrucche e posticci, Autunno-inverno 2008-2009 (collezione Artisanal) © Stéphane Piera / Galliera / Roger-Viollet