Tutte le vere fanatiche di “Sex And The City” saranno certamente già a conoscenza dell’appuntamento di questa sera: alle 20.45 su SKY Cinema 1, nell’ambito della puntata di SKY Cine News, andrà in onda un’intervista esclusiva all’attrice Sarah Jessica Parker, concessa proprio in occasione del secondo film ispirato alla serie che ha tenuto milioni di donne di tutto il globo incollate al monitor della televisione.

Ma, mentre la febbre da “Sex And The City 2” impazza, ci sono voci in controtendenza che hanno già iniziato a criticare il sequel: una di queste è la firma del Corriere della Sera Maria Laura Rodotà, che ha scritto una pesante stroncatura preventiva, visto che la pellicola esce nelle sale domani, del film.

I motivi? Eccoli sintetizzati: in primo luogo, “Sex And The City 2” ridicolizza, a detta della giornalista, le ultra 40enni, dando di loro un’immagine da

ridicole carampane ululanti.

Altro motivo di disappunto è l’eccessivo consumismo, perché, se è vero che le quattro amiche newyorkesi non sono mai state esempio di donne semplici e parsimoniose, nel film perderebbero quella autoironia sulle loro stesse mani bucate che invece è presente nella serie TV.

Basti pensare che dieci milioni di dollari è il valore di abiti e accessori indossati da Carrie e dalle sue tre amiche nel sequel: roba che, in tempi di austerithy, effettivamente infastidisce.

Il tutto, poi, nonostante la crisi finanziaria che travolge lo stesso Mister Big e che, però, come fa notare Rodotà, non impedisce a Carrie di volare ad Abu Dhabi insieme a Miranda, Samantha e Charlotte.

Infine, ulteriore punto debole del film, che, per la verità, si potrebbe riscontrare in numerosissime pellicole: la vacanza nei “presunti” Emirati Arabi è in realtà stata girata in Marocco, visto che certe scene tipicamente alla “Sex And The City” ad Abu Dhabi non sarebbero mai ammesse. Parliamo, infatti, di un luogo in cui le donne sono quotidianamente vendute, umiliate, picchiate e violentate.

Ma c’è anche chi, dall’altro lato, sostiene che un film come questo nasce per far sognare le spettatrici, e allora ben vengano vacanze e scarpe che, probabilmente, nessuna di noi comuni mortali potrà mai permettersi: in fondo, sono solo due ore di evasione dalla realtà.

Voi che ne dite?