Ricorderete di certo la storia di Maria Vittoria Longhitano, la donna che aspirava a diventare sacerdote. Lo scorso 22 maggio 2010, Maria Vittoria ha coronato il suo sogno: è stata nominata la prima donna prete vetero cattolica nella chiesa All Saints di Roma. La cerimonia, celebrata dal vescovo Fritz-Renè Muller, si è svolta tra la commozione della donna e dei parenti, accompagnata dal coro, nel quale erano presenti rappresentanti della comunità GLBTq, quali gay, lesbiche e transessuali.

Attendo questo giorno da quando sono nata. Ora provo un sentimento di paura, emozione, forza e grande responsabilità nella testimonianza che sono chiamata a dare come prima donna sacerdote.

Il nuovo sacerdote, 35 anni di origini siciliane, è sposata e orgogliosa di avere al suo fianco un marito che l’ha sempre sostenuta, una madre e una sorella, pilastri portanti nella sua vita. Anche la sua terra d’origine ha accolto la notizia con grande gioia, dimostrando solidarietà e sostegno per la loro compaesana.

Maria Vittoria potrà confessare, dire messa, dare l’eucarestia e celebrare tutti i sacramenti, come un sacerdote a tutti gli effetti.

Se la cattolicità significa universalità, allora non possono essere escluse le donne. E la Chiesa cattolica romana è sempre stata pronta ad accogliere le figure femminili. Mi sento una persona che ha aperto una strada.

Sicuramente questa è una dimostrazione di come le donne stiano finalmente assumendo un ruolo sempre più attivo all’interno della società.